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01 ottobre 2014

Arda Turan gela la Juve: vince l'Atletico 1-0

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Juventus battuta 1-0 a Madrid dall'Atletico (Foto Getty)

Al "Calderon" il turco regala ai Colchoneros 3 punti che significano totale equilibrio nel Girone A . Spezzata l'imbattibilità di Buffon: l'ultimo a segnargli era stato Godin ai Mondiali. Olympiacos sconfitto in Svezia dal Malmoe

ATLETICO MADRID-JUVENTUS 1-0
75' Arda Turan


Guarda la cronaca del match



LE PAGELLE


La Juventus esce sconfitta dal "Calderon" nella seconda giornata della fase a gironi della Champions: dopo il successo contro il Malmoe, per i campioni d'Italia l’1-0 imposto dall’Atletico Madrid. E’ stata la terza sfida tra bianconeri e Colchoneros, che si sono incrociati solo nella Coppa delle Fiere, oltre 50 anni fa. Nel 1963/64, agli ottavi di finale, la Juventus s’impose 2-1; l'anno successivo, in semifinale, gli spagnoli ebbero la meglio per 3-1.

A colpi di tweet – La partita comincia attorno alle 19 (sì, proprio così), quando un tweet dell’Atletico ricorda che “stasera affronteremo la squadra più titolata d’Italia: 30 scudetti”. La risposta juventina è postata poco dopo: “E’ una lunga storia, ma noi ne contiamo 32…”.

Tatticamente - Simeone torna al 4-4-2 dopo aver affrontato in campionato il Siviglia con un solo attaccante. Mandzukic sempre mascherato dopo la frattura del naso subita contro l’Olympiacos, con Raul Garcia suo partner in attacco e raccordo tra le due linee. Out il capitano Gabi, Cerci e Jimenez in panchina, mentre Turan va sulla destra e Saul a sinistra. Koke interno di centrocampo con l’ex Tiago. Nel 3-5-2 della Juventus non figura ancora Barzagli al centro della difesa ma Caceres, preferito ad Ogbonna; stesso discorso per Pirlo, con Lichtsteiner, Vidal Marchisio, Pogba ed Evra sulla mediana. Davanti Tevez più Llorente.

Personalità Juve -
Atletico altissimo in pressione e qualche tentennamento della Juve a centrocampo. L’avvio, piuttosto noioso, è tutto qui. Un tiro per parte (9’ di Marchisio, 25’ Mandzukic )movimenta, si fa per dire, la serata del Calderon. Sarà un po’ per quella psichedelica terza maglia verde e un po’ per la buona dose di personalità degli juventini, ma gli spagnoli, a tratti imbambolati, progressivamente si ritraggono nella propria metà campo. Difendono, attendono, non pungono. Cosa che invece prova a fare Pogba su un capovolgimento di fronte: dal limite dà il giro al pallone, il colpo è sporco e termina sul fondo. Il primo tempo si chiude con oltre 15 interruzioni. Gara spigolosa, ok, ma alcune segnalazioni spesso inopportune dell’arbitro Brych sono apparse superflue.

L’Atletico, le proteste, il gol – Due tocchi di mano in area, nel primo tempo di Vidal e nella ripresa di Caceres, agitano i giocatori di Simeone, che protestano ma non trovano d’accordo il direttore di gara. Quello del cileno sarebbe stato un grosso regalo. Nell’Atletico c’è Griezmann al posto di Saul, cosa che si traduce in una maggiore profondità e pericolosità dei madrileni a sinistra. Il gol però arriva dalla destra: traversone di Juanfran, dormita di Lichtsteiner, Turan sblocca. E’ la prima rete che la squadra di Allegri subisce in stagione, ma anche quella che dà grande equilibrio al Gruppo A: tutti a 3 punti.

Juve, cosa va – La buona personalità mostrata in casa dei campioni di Spagna. Il possesso di palla che nel primo tempo ha annullato l'Atletico.

Juve, cosa non va – Troppe incertezze difensive e una dormita clamorosa sul gol decisivo di Arda Turan. Vidal col freno a mano, poca lucidità in avanti nel momento di maggior flessione dell’avversario. Buffon, infine, interrompe la sua imbattibilità dopo 714 minuti (Mondiale compreso). Ma questo è solo un dettaglio.