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Napoli-Barcellona, Gattuso: "Blaugrana ritornati al top con Setien, lo spio da 5 anni"

Champions League

L'allenatore azzurro in conferenza stampa: "Al Barcellona mancano dei giocatori, ma è ritornata la squadra di qualche anno fa. Setien lo spio da 5 anni, ha una grande visione del calcio. Maradona è il dio del calcio, Messi fa le cose che faceva lui ed è un esempio per tutti. Ma non giochiamo solo contro di lui, il Barcellona ha tanti campioni. In questi giorni ho ripensato al mio passato da allenatore e dico che come gruppo di lavoro meritiamo di affrontare una partita così"

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Sei vittorie nelle ultime sette partite tra Serie A e Coppa Italia, con il raggiungimento del sesto posto in campionato e un buon vantaggio in vista delle semifinale di ritorno contro l'Inter nell'altra competizione. Il Napoli di Gattuso si prepara ora alla sfida contro il Barcellona, che rappresenta per 'Ringhio' l'esordio assoluto da allenatore in Champions League: "Affrontiamo una grande squadra e ringrazio Ancelotti e la squadra per avermi permesso di giocare questa partita, io non ho fatto nulla fino a ora – ha dichiarato in conferenza stampa lo stesso Gattuso – C'è emozione, da due giorni smanettiamo con il mio staff. È vero che al Barcellona mancano dei giocatori, ma con Setien sono tornati a fare quello che fanno da anni. Con Valverde riconquistavano la palla dopo 11 secondi, ora lo fanno in 6 secondi. Non dobbiamo solo pensare al loro possesso, ma anche alla riconquista e ad avere attenzione quando abbiamo noi la palla perché ti aggrediscono. Ci sarà da subire, lo fanno tutti ma dobbiamo giocare a testa alta e con attenzione. Tutti parlano di 14 giocatori convocati e una banda di ragazzini, ma invito a guardare la qualità che hanno e la loro metodologia di lavoro. Setien lo spio da 5 anni, da quando era al Las Palmas, e nella scorsa stagione l'ho beccato in Europa League. Ha una grande visione del calcio, palleggia ma nello stesso tempo difende. Lo rispetto molto, così come rispetto la cultura del Barcellona. Con Setien sto rivedendo una squadra che non si vedeva da un paio d'anni". Le probabili formazioni di Napoli-Barcellona.

"Maradona dio del calcio, Messi un esempio per tutti"

Sarà ovviamente anche la sfida di Messi contro il Napoli che fu di Maradona: "Diego è il dio del calcio, non devo dirlo io. Non ho avuto la fortuna di vederlo da vicino, ma l'ho seguito e so che è stato tra i più grandi. Ora vedo fare a Messi cose che faceva Diego, mi sono perso qualcosa di meraviglioso. Non dobbiamo commettere l'errore di guardare solo lui, dobbiamo giocatore contro il Barcellona e se marchiamo Messi a uomo non risolviamo niente. Ho letto di una possibile gabbia, ma noi dobbiamo giocare di collettivo. Messi è un grande, è il migliore da anni ma lo è per come ha vissuto la sua carriera. È un esempio mondiale, lo è per i bambini e per lo sport. Fa cose impensabili, che ho visto solo alla PlayStation. Col Barcellona si fanno due partite, una con la palla e una senza, se pensi di tirarla su perché loro hanno la difesa alta allora non esci più da dietro. Devi rischiare col palleggio per metterli in difficoltà".

"Per il mio passato da allenatore merito una partita così"

Gattuso si prepara ad affrontare per la prima volta una partita di Champions, dopo i tanti successi ottenuti da calciatore: "Ho pensato a tutto quello che ho fatto, a Creta, Sion, Pisa e a tutti i sacrifici fatti per essere qui. Non ho chiamato il Gattuso calciatore, ma quello allenatore con tutte le problematiche avute. Come gruppo di lavoro ci meritiamo di essere qui. Oggi è più difficile preparare queste partite rispetto a quando ero in campo. Col Barcellona quando finiva la gara ci dicevano 'noi facciamo un altro sport'. Avevamo vinto e anche tanto, ma Xavi e compagni non te la facevano vedere e per cinque giorni ti chiedevi come facevi a giocare a calcio". Napoli chiamato all'impresa, con capitan Insigne e un Fabiàn Ruiz ritrovato: "Ho sempre avuto fiducia nella squadra, all'inizio ho sottovalutato delle situazioni negative. Insigne ha qualità e un motore importante, ha intelligenza tattica e deve migliorare da capitano nell'essere coerente con quello che fa. Mi ha sorpreso perché è intelligente anche quando non ha la palla. Ho sempre detto che Fabiàn è un giocatore forte, ma bisogna ragionare di squadra. E tutti mi stanno dando tanto, anche i vari Hysaj, Mario Rui e Zielinski".