Inter-Bayern Monaco, Inzaghi: "Serviva la partita perfetta, non c'è stata"

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L'allenatore nerazzurro ha commentato a Sky Sport il ko incassato dal Bayern: "Siamo partiti contratti, poi siamo andati meglio. Serviva la partita perfetta, non c'è stata". Poi ha aggiunto: "Sul primo gol dovevamo coprire meglio su Kimmich, eravamo in due, ma abbiamo affrontato una grandissima squadra"

Troppo Bayern a San Siro. L'Inter comincia la sua avventura in Champions con una sconfitta dai due volti: da un lato la sensazione di arrendevolezza nei confronti dei bavaresi, dall'altra la pericolosità messa in mostra in alcuni frangenti della partita. "Abbiamo fatto i primi 20 minuti troppo contratti - ha spiegato Inzaghi ai microfoni di Sky Sport -, abbiamo trovato di fronte una squadra straordinaria, intensa, una delle più forti d’Europa. Dopo il primo gol, in cui dovevamo far meglio a livello di squadra, siamo andati meglio e abbiamo creato tante situazioni. Poi abbiamo sbagliato tecnicamente l’ultimo passaggio. Nel secondo tempo abbiamo portato pressione, avuto l’occasione di Dzeko e quella di Correa nel finale per riaprirla. Serviva la partita perfetta, non c’è stata, ma il Bayern ha grandissima qualità".

"Sul primo gol dovevamo coprire meglio su Kimmich"

L'allenatore nerazzurro si sofferma ad analizzare il gol che ha sbloccato l'incontro e i problemi recenti della fase difensiva: "Sulla prima rete dovevamo coprire la palla, eravamo in due vicino a Kimmich, poi Sané fa un grandissimo gol ma sicuramente dovevamo fare meglio - ha aggiunto Inzaghi -. Abbiamo fatto degli errori nelle ultime partite: il secondo e terzo gol subiti nel derby erano da evitare. Oggi grandissime parate di Onana non ne ricordo, ma dovevamo coprire meglio perché loro hanno giocatori in grado di creare qualsiasi situazione. Non bisognava prendere il raddoppio perché la partita era aperta, c’erano gli spazi, riuscivamo ad arrivare bene fino all’area ma alla fine loro si sono difesi bene”.

D'Ambrosio: "L’ossessione batte il talento", Gosens: "Impariamo dai nostri errori"

 “Sapevamo che era una partita difficile - ha commentato al termine del match D'Ambrosio -. Il Bayern è una delle tre squadre candidate a vincere la competizione. Abbiamo provato a fare la nostra partita, abbiamo avuto occasioni ma non siamo riusciti a far gol. Loro ti puniscono appena concedi un’occasione. Cosa manca per colmare il gap con questi club? Non lo so, ma con il lavoro si possono raggiungere cose inaspettate. L’ossessione batte il talento. Noi non siamo abituati a mollare, abbiamo rivisto la partita del derby: si poteva vincere, in alcuni frangenti non siamo stati lucidi. Continuiamo a lavorare”. I nerazzurri hanno cambiato atteggiamento nel secondo tempo, come sottolineato anche da Gosens: "Nell’intervallo ci siamo detti crediamoci - ha detto il tedesco -. Abbiamo fatto 15-20 minuti buoni, un gol ti cambia anche mentalmente la partita. Vuol dire che possiamo giocarcela anche contro una squadra forte, dobbiamo imparare dai nostri errori per le prossime partite".