27 giugno 2017

Coletta: "Il calcio a Latina avrà un futuro, niente ansia"

print-icon
 Daniele Corvia - Latina

Daniele Corvia, ex attaccante del Latina (Lapresse)

Il sindaco della città ha parlato del futuro del club dopo il fallimento: "ll calcio a Latina avrà il suo domani, io mi sto impegnando molto, fa parte del mio destino quello di avere in mano le sorti di questa squadra..."

Il Latina non c'è più: fallito. Dopo l'ultima asta - deserta - per rilevare il club, i nerazzurri non si iscriveranno al prossimo campionato di Lega Pro, in virtù della retrocessione dalla B dell'anno scorso. Svincolati tutti i giocatori, lo staff e l'allenatore (Vivarini ha firmato con l'Empoli). Adesso è in ballo il futuro della società, è a rischio anche l'iscrizione in Serie D: "Il calcio a Latina avrà un futuro, non facciamoci prendere dall'ansia". Queste le parole del sindaco Damiano Coletta, che intervistato ai microfoni di LazioTV ha parlato così della società. 

"Il Latina avrà un domani!"

"Il calcio a Latina avrà il suo domani, io mi sto impegnando molto, fa parte del mio destino quello di avere in mano le sorti del club. Abbiamo ereditato una situazione disastrosa e bisogna mettersi su un percorso diverso. C'è un gruppo di imprenditori che sta lavorando, manca ancora qualcosa per portare a compimento la nuova società. Li ringrazio per la loro disponibilità, ci sono anche delle altre opportunità che devono essere valutate, il mio contatto è con questi imprenditori e mi auguro che la tifoseria comprenda il momento di difficoltà. La Serie B si deve conquistare con un percorso diverso, attraverso la cultura della legalità". Ipotesi fondi a Latina: "Il presidente Tavecchio ci ha chiesto informazioni sulla possibilità di avere la D a Latina e il settore giovanile nelle categorie regionali - ammette Coletta - Ha compreso il mio ruolo e il mio coinvolgimento in questa cosa perché sa benissimo che ho a cuore questo sport. In questo momento non c'è comunque nulla di definito".

"La Racing ha chiesto la disponibilità del campo"

E ancora: "Il piano A è quello che prevede la costruzione di una società solida, composta da imprenditori locali e che possa partire dalla Serie D, che è uno dei campionati più difficili che esistano perché è al limite tra il professionismo e il dilettantismo. La Racing ha chiesto la disponibilità del campo, valuteremo tutto nel rispetto delle regole e delle altre comunità, nello specifico quella di Fondi. Le scelte le farà il presidente della Racing, io non posso condizionarlo perché". Tempi stretti: "Niente ansia però. L'iscrizione in Serie D prevede un termine entro i primi di agosto, il tempo c'è, non bisogna fermarsi, i primi passi con Tavecchio li abbiamo fatti e c'è grande disponibilità. Ha compreso il dramma di una città che si è ritrovata dalla B a stare senza calcio, come nel 2007. Anche allora toccò a me far ripartire la nuova società".

I PIU' VISTI DI OGGI