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21 marzo 2018

Reggina, che guaio per Maurizi: lesione al legamento crociato per Castiglia

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Stagione praticamente finita per Ivan Castiglia, il capitano della Reggina ha riportato la lesione del legamento crociato anteriore del ginocchio destro durante la partita giocata contro il Catania

Un colpo durissimo da incassare, un infortunio grave che priverà la Reggina del proprio capitano per il resto della stagione. Brutte notizie sul fronte Castiglia per Agenore Maurizi, il centrocampista amaranto infatti ha riportato la lesione del legamento crociato anteriore del ginocchio destro durante la partita di Catania. Gli esami strumentali a cui si è sottoposto il giocatore hanno evidenziato l’amara realtà, obbligando la squadra dello Stretto a fare a meno del proprio capitano per questo intenso rush finale. "Avevo capito che si trattava di qualcosa di serio – le parole di Castiglia – ciò che mi pesa di più è rimanere fuori senza poter dare una mano ai miei compagni in questo delicato finale di campionato". Problemi importanti di formazione dunque per Maurizi, costretto a fare a meno anche degli squalificati La Camera e Condemi per il match contro la Casertana, che rappresenta un vero e proprio crocevia per la stagione amaranto. Al posto del capitano dovrebbe trovare posto Giuffrida, mentre scalpita per tornare tra i convocati Jacopo Sciamanna, ansioso di tornare in campo dopo un lungo infortunio che lo ha costretto a rimanere ai box per diversi mesi.

Problema Granillo

La sfida contro la Casertana del prossimo turno di campionato rappresenta un match da dentro o fuori per la Reggina, ma i numeri ottenuti al Granillo però non lasciano dormire sonni tranquilli. Castiglia e compagni in questa stagione hanno raddoppiato le sconfitte rispetto al 2016-2017, passando da 3 a 6. Resta adesso vicinissimo il record negativo del 2014-2015, quando i ko furono sette e condannarono la Reggina al penultimo posto in classifica, che obbligò gli amaranto a salvarsi tramite i playout. Pur vincendo le restanti gare davanti ai propri tifosi, Maurizi non riuscirebbe a far meglio di Zeman, capace di conquistare l'anno scorso nove vittorie al Granillo che sopperirono al pessimo rendimento esterno (1 vittoria, 8 pareggi e ben 10 ko). Fortunatamente per gli amaranto, il saldo negativo della stagione 2013-2014 non verrà ripetuto, visto che in quel caso la Reggina salutò la serie B con quattro vittorie in casa a fronte di 11 sconfitte. Il successo manca in questo campionato dalla gara con il Catania del 28 ottobre, dopodiché la Reggina ha vinto al Granillo una sola partita, quella contro la Paganese. Tre i pareggi e ben cinque le sconfitte. Un problema dovuto anche ad una latente disaffezione del pubblico, come rivela il presidente Praticò: "All’interno della società c’è preoccupazione e delusione, ma la squadra deve reagire senza curarsi di ciò che succede intorno. I giocatori devono pensare solo ed esclusivamente al campo, concentrandosi sul campo. Nelle ultime uscite potevamo vincere alcune gare e pareggiarne altre, ma recriminare adesso non serve a nulla. A gennaio sono arrivati innesti che possono darci una mano, abbiamo dovuto colmare delle lacune per situazioni tangibili. Lo stadio vuoto? Ci sono poche cose che nessuno cambia nella vita e quella è la squadra del cuore".

Basta passi falsi

Dopo l’ottimo avvio di stagione, la squadra amaranto ha perso certezza ed automatismi, ritrovandosi impelagata nella lotta playout a poche giornate dalla conclusione. La salvezza diretta è a forte rischio, è di un solo punto infatti il gap dalla zona rossa, avvicinatasi pericolosamente dopo gli ultimi deludenti risultati della squadra guidata da Maurizi, costretto a fare i conti non solo con un’involuzione tecnica ma anche con un’emergenza infortuni non da poco. Un eventuale passo falso contro la Casertana significherebbe sprofondare ancora di più, mettendo a serio rischio una salvezza diretta che fino a qualche settimana fa sembrava ampiamente alla portata. Il Granillo deve tornare ad essere la fortezza amaranto, magari sfruttando i rientri di giocatori importanti come Giuffrida, che in venti minuti a Catania ha dimostrato tutto il proprio valore: “Son orgoglioso di giocare per la Reggina, che è una squadra gloriosa. Ho fatto di tutto per recuperare dall'infortunio, ci tenevo tanto ad essere a disposizione. Non ero prontissimo, ma ho cercato di fare il meglio. C'era anche mia mamma a vedere la partita in tribuna a Catania. Prossimo obiettivo? Battere la Casertana. Non basta più dare il massimo, dobbiamo dare molto di più, soprattutto mettendo maggiore attenzione in certe situazioni particolari. Ora recuperiamo le forze e pensiamo a giovedì".

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