Real, Sergio Ramos 'avvisa' Conte: "Il rispetto si guadagna, non si impone"

Liga

Il capitano del Real Madrid si è espresso sul possibile prossimo allenatore dei Blancos dopo la disfatta del Camp Nou: “Conte? Il rispetto si guadagna, non si impone – le sue parole - alla fine la gestione dello spogliatoio è più importante delle conoscenze tecniche di un allenatore"

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Profondo rosso. Anzi, blancos. Il Real Madrid in Liga non vince dal 22 settembre scorso, dal successo di misura in casa contro l’Espanyol. Da quel momento in poi quattro sconfitte nelle ultime cinque partite, nono posto in classifica, sette i punti di svantaggio dalla capolista. Che è il Barcellona, grazie al successo proprio contro il Real. Al Camp Nou è stato un dominio blaugrana e il 5-1 finale ne è la dimostrazione. I campioni d’Europa in carica non perdevano da quelle parti dal 2015, a questo giro però la differenza è stata palese. A niente è valso il gol di Marcelo al 50’, che ha riaperto i conti sul 2-1. Nel giro di 12’ sono arrivati altri due gol di Suarez e poi anche la prima gloria stagionale di Vidal. Real in ginocchio, dunque. A partire dal suo capitano.

“Conte? Il rispetto non si impone”

“E’ una situazione molto difficile per lo spogliatoio – ha spiegato Sergio Ramos nel post gara – quello contro il Barcellona poteva essere un match chiave per fare un passo importante. Così non è stato”. Ha la faccia abbattuta il centrale spagnolo, quasi rassegnata per una stagione che non ne vuole sapere di decollare: “Dobbiamo soffrire, essere uniti. Solo così possiamo uscire da questo momento difficile e voltare pagina”. L’artefice della rinascita del Real potrebbe essere Antonio Conte, che secondo le ultime indiscrezioni è il sostituto più papabile di Lopetegui, ormai ad un passo dall’esonero: “Ho sempre detto la stessa cosa, non sono decisioni che dobbiamo prendere noi. Stiamo fino alla morte con il tecnico che è sempre al comando. Certe decisioni sono prese dalla società, vedremo cosa succederà nelle prossime ore”. Sergio Ramos di momenti così ne ha vissuti. Di grandi allenatori ne ha avuti e proprio per questo non ha paura di dire quello che pensa. Anche su un allenatore noto per la sua mano pesante: “Dico solo che il rispetto si guadagna, non si impone – taglia corto - Abbiamo vinto tutto con allenatori che già conoscete, alla fine la gestione dello spogliatoio è più importante delle conoscenze tecniche di un allenatore".
 

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