Real Madrid, le ragioni del fallimento di Julen Lopetegui

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Marca ha analizzato la gestione di Lopetegui al Real Madrid, individuando tutte le criticità che hanno portato la società a considerarne seriamente l’esonero, che potrebbe essere già comunicato nelle prossime ore

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Cinque mesi da incubo, che potrebbero concludersi nelle prossime ore con il suo esonero dal Real Madrid. Julen Lopetegui sembra ormai avere le ore contate sulla panchina del club spagnolo, dopo il 5-1 subito nella sfida col Barcellona ieri pomeriggio. Già da diverso tempo, la società stava valutando un duplice profilo per sostituirlo: Santiago Solari e Antonio Conte. Il primo magari ad interim fino alla fine della stagione, ascoltando anche quella che è la volontà della squadra; il secondo, invece, per provare a costruire un nuovo ciclo. Al momento, le quotazioni dell'allenatore italiano sono in forte ascesa, e contestualmente all'esonero di Lopetegui potrebbe arrivare l'annuncio di Conte. È già tempo di tracciare con maggiore precisione un bilancio della gestione dell’ex commissario tecnico dunque, che dopo la cacciata dalla nazionale spagnola sta per incontrare un destino analogo al Real Madrid.

Le decisioni sbagliate di Lopetegui

L'allenatore - ha spiegato Marca - ha preso una serie di decisioni sbagliate. Non ha saputo mai motivare la squadra, senza riuscire a tirare fuori il meglio da diversi giocatori che non sono in condizioni atletiche ottimali come Varane e Bale. Nel Clasico, peraltro, l'ingresso di Lucas Vazquez è arrivato in ritardo e nonostante la squadra avesse richiesto altre sostituzioni, queste non sono arrivate. Al termine della partita, i giocatori si sono mostrati vicini all'allenatore, ma resta la poca intesa con il resto dello spogliatoio. Se, come ha detto Sergio Ramos, "il rispetto si guadagna e non s'impone", Lopetegui non è stato capace di guadagnarselo. La gestione di alcuni calciatori non è piaciuta nemmeno alla dirigenza. A partire da Vinicius, nemmeno in panchina col Barcellona, fino ad arrivare a Odriozola, quarta scelta dopo Nacho e Vazquez, dopo che lo stesso allenatore lo aveva inserito nella lista dei convocati per i Mondiali di Russia. Inoltre, aver insistito troppo su elementi che si sapeva non essere al meglio della condizione è stata una scelta fallace. Varane ha disputato un ottimo Mondiale ma è tornato fuori forma. Bale non è in fiducia e non brilla nemmeno dal punto di vista fisico, che è sempre stato uno dei suoi punti di forza. Più volte nel corso della stagione era già successo che come contro il Barcellona, il Real Madrid scendesse in campo soltanto nella ripresa. E spesso è troppo tardi: cambiare all'intervallo, modificando anche l'assetto, difficilmente permette di portare a termine l'obiettivo, perché poi sopraggiunge la poca lucidità, specialmente nei calciatori che stanno facendo maggiore fatica.

Calo generale

La partenza di Cristiano Ronaldo e il conseguente calo generale di prestazioni da parte anche dei migliori elementi come Ramos, Kroos, Modric e Marcelo ha contribuito notevolmente ad acuire le difficoltà incontrate in questi mesi. Di fatto, tra colpe e eventi avversi, né Lopetegui né il Real hanno trovato ciò che volevano l'uno dall'altro. E ormai l'avventura dell'ex commissario tecnico sembra decisamente giunta al termine.

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