Parla l'attaccante argentino: "A Barcellona ho imparato molto sul lato tecnico, in Italia sono migliorato per intelligenza, tattica e impatto fisico. Giocatore più veloce a raggiungere i 10 gol al PSG? Sono orgoglioso, cerco di muovermi tanto per dare soluzioni ai miei compagni. Abbiamo tanti calciatori di qualità e gioco molto per la squadra"
Nove gol in Ligue 1 e cinque in Champions League: in totale fanno 14, in 18 presenze. L'impatto di Mauro Icardi con il PSG è stato devastante: media di un gol ogni 83 minuti nonché speciale primato di calciatore più veloce a raggiungere le dieci reti con il club. In questo senso l'argentino ha fatto meglio anche di Zlatan Ibrahimovic. "È un orgoglio raggiungere questo tipo di record e segnare la storia di una squadra come il PSG – ha commentato lo stesso Icardi al sito ufficiale del club - Cerco di essere sempre preparato e di essere sempre un'opzione per i miei compagni di squadra con i miei movimenti. Cerco di fare sempre in modo che abbiano l'opportunità di servire un giocatore libero. Sono sempre pronto e concentrato per farmi trovare pronto non appena ricevo la palla". Icardi è migliorato tanto anche grazie agli anni in Italia: "A Barcellona ho imparato molto sul lato tattico e tecnico, perché la filosofia del gioco è molto forte. Mi ha aiutato in Italia ad adattarmi e comprendere il gioco, lo stesso vale per i movimenti sul campo, perché in Italia non erano abituati ai movimenti che potevo fare. Tutto ciò ha sviluppato la mia intelligenza di gioco, la tattica e l'impatto fisico hanno anche costruito il giocatore che sono oggi".
"Abbiamo tanta qualità , gioco molto per la squadra"
Dall'Inter al PSG negli ultimi giorni del mercato estivo e, come detto, un impatto positivo nel club francese: "Abbiamo una squadra con molti giocatori di altissima qualità – prosegue Icardi - La squadra è spesso in possesso della palla e io, come attaccante principale, provo ad iniziare la pressione. Mi distinguo anche per l'apertura degli spazi. Le squadre avversarie ci aspettano chiudendosi nella loro area, ecco perché aiuto i miei compagni di squadra il più possibile, con o senza palla, creando spazi. Questo aiuta a segnare gol, è un gioco di squadra. Cosa consiglio ai giovani attaccanti? È molto difficile raggiungere il livello elevato. Il consiglio che do sempre ai bambini è lavorare, divertirsi giocando a calcio. E se un giorno avranno la possibilità di raggiungere un livello elevato, dovranno essere costanti, professionali e diventare giocatori e persone responsabili".
