Olanda, Robben dice addio agli Orange con una doppietta

Mondiali

Ha pianto prima del match durante l'inno, poi ha segnato una doppietta nell'ultima gara della sua carriera con la maglia dei Paesi Bassi: "Spazio alle nuove generazioni". Ma i due gol dell'esterno del Bayern Monaco non bastano per mandare la squadra di Advocaat ai playoff

La partita giocata e vinta contro la Svezia - anche se inutile per conquistare un posto ai playoff in vista del prossimo Mondiale in Russia - è stata l'ultima con la maglia dell'Olanda per Arjen Robben. L'esterno d'attacco dice addio alla sua Nazionale dopo 96 partite e 37 gol. L'esordio il 30 aprile 2003, nella serata dell'addio una doppietta per chiudere così una storia lunga oltre 14 anni. Il giocatore del Bayern Monaco aveva già preso la sua decisione prima della gara, come dimostrano le lacrime sentite e non trattenute mentre nello stadio suonava l'inno olandese prima della gara. Il giocatore è stato omaggiato poi sul sito della Federcalcio olandese e la sua serata è stata in parte rovinata dall'estromissione dell'Olanda al prossimo torneo in Russia.

"Fa male pensare che questa squadra non sarà in Russia"

Con i due gol contro la Svezia, intanto, Robben ha avvicinato i migliori marcatori di sempre nella storia della Nazionale Orange, con Van Persie che rimane a 50, Huntelaar a 42 e Kluivert a 40. Con i suoi 37 - insieme a Dennis Bergkamp - il classe 1984 è diventato il quarto miglior marcatore nella storia della nazionale dei Paesi Bassi. Al termine della partita, poi, Robben ha anche rilasciato alcune dichiarazioni per salutare definitivamente la sua Olanda: "Questa è stata la mia ultima partita con la squadra della mia nazione. I migliori momenti che ricordo con questa maglia mi riportano alla Coppa del Mondo del 2010 in Sudafrica e a quella del 2014 in Brasile. E’ arrivato il momento di lasciare spazio alla nuova generazione. Ovviamente fa male pensare che questa squadra non sarà in Russia ma anche questo fa parte dello sport. Ho avuto la fortuna di indossare questa maglia e di rappresentare i Paesi Bassi, ne sono sempre stato un onorato e ho cercato di dare il massimo".

96 presenze e 37 gol in Orange

Oltre ad essere tra i primi quattro marcatori della storia Orange, Robben si è guadagnato un posto anche tra i calciatori con più presenze: soltanto Wesley Sneijder, Edwin van der Sar, Frank de Boer, Rafael van der Vaart, Giovanni van Bronckhorst, Dirk Kuyt, Robin van Persie e Phillip Cocu ne hanno totalizzate più di lui. Un addio nella serata dell'ennesima delusione per la sua nazionale e per tutta l’Olanda, Robben lascia una squadra fuori dal Mondiale; gli Orange salutano così definitivamente uno dei talenti più brillanti (e fragili) degli ultimi anni.

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