Mondiali 2018 Russia: Subasic, il para-rigori con un angelo sotto la maglia

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Il protagonista della vittoria dal dischetto della Croazia contro la Danimarca ha una storia commovente alle spalle. Dal lutto subito ai miracoli Mondiali: ecco chi è il numero 1 della squadra di Zlatko Dalic

Una notte da togliere il fiato: "Vi prego fatemi riprendere, ho bisogno di respirare. Che emozione, sono troppo felice”. Nella giornata in cui i riflettori della Coppa del Mondo sono stati puntati sui portieri, a prendersi il centro della scena è stato il croato Danijel Subasic. I tre rigori parati contro la Danimarca gli hanno permesso di eguagliare un record Mondiale, quello stabilito da Ricardo in Portogallo-Inghilterra nel 2006. Ma soprattutto hanno permesso alla sua Nazionale di approdare ai quarti di finale, a vent’anni esatti da Francia ’98, dove la squadra di Davor Suker finì terza.

In memoria di Custic

La notte più importante della sua carriera a 33 anni. Una carriera iniziata nelle giovanili dello Zadar, piccola squadra della città croata di Zara. A ricevere i suoi lunghi rinvii c’era anche Hrvoje Custic, di ruolo attaccante. Fino al 3 aprile 2008, giorno in cui Custic perse la vita in campo: sbatté la testa contro un muretto posizionato in prossimità della linea di fondo. Trasportato in ospedale, il giorno dopo fu dichiarata la sua morte cerebrale. Aveva 25 anni. Da allora Subasic, ogni volta che scende in campo, sotto la maglia di gioco ne indossa un’altra che ritrae il suo amico scomparso.

Da Ranieri a Mbappé

L’ora più buia viene sempre prima dell’alba. L’estate successiva Subasic si trasferì al prestigioso Hajduk Spalato e nel 2010 al Monaco. A volerlo nel Principato fu Claudio Ranieri: insieme vinsero subito la Ligue 2 e ottennero la promozione in Ligue 1. Ma la più grande soddisfazione è arrivata con un altro tecnico, Leonardo Jardim: il titolo francese del 2016-2017, grazie ai gol del duo Falcao-Mbappé e alle parate di Subasic. Che ora si augura di ripetere le gioie vissute col club con la sua Nazionale. Il tabellone del Mondiale consente alla Croazia di sognare. Specie dopo la lotteria dei rigori vinta contro la Danimarca. Nei festeggiamenti Subasic ha sfoggiato fiero la maglia dedicata al suo angelo custode Custic. E ironicamente ha anche rischiato di farsi male, cadendo dalle spalle del compagno Vida. Fortunatamente tutto ok: le prossime cadute saranno tuffi per fermare gli avversari e tenere in vita il sogno croato.

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