Il difensore del Burnley ha annunciato l'addio alla nazionale inglese: "Giocare per l'Inghilterra è sempre stato il più grande onore della mia carriera. Grazie a tutti i compagni, gli allenatori e i tifosi. Non vedo l'ora di sostenere i ragazzi ai prossimi Mondiali"
Kyle Walker dice addio alla nazionale inglese. Dopo 96 presenze con la maglia dei "Tre Leoni" l'ex difensore del Milan, attualmente al Burnley in Premier League, ha comunicato che non indosserà più la maglia del suo Paese. "Giocare per l'Inghilterra è sempre stato il più grande onore della mia carriera e qualcosa di cui sarò sempre orgoglioso - ha scritto Walker sui social -. Grazie a ogni compagno di squadra, allenatore, commissario tecnico, ai tifosi e a tutte le persone dietro le quinte che hanno fatto parte di questo percorso. Ogni coro e ogni incitamento dei tifosi ha spinto la squadra in avanti e non vedo l'ora di unirmi a loro per sostenere i ragazzi al Mondiale".
"Un viaggio travolgente che mi è piaciuto tanto"
Oltre al messaggio, Walker ha pubblicato un video in cui ha ripercorso la sua esperienza e ha ringraziato tutte le persone che ne hanno fatto parte: "Non arrivi a sognare di giocare per l'Inghilterra. Puoi sognare di giocare per la squadra del tuo cuore, lo Sheffield United, e pensare: 'Va bene, forse è possibile'. Sognare di vincere la Premier League, è possibile. Ma giocare per la tua nazionale, non sono in molti a poter dire di esserci riusciti.
È con grande orgoglio che annuncio il mio ritiro dalla nazionale. Alcuni di voi ne saranno entusiasti, altri forse saranno un po' tristi. Vorrei solo dire grazie agli allenatori con cui ho lavorato, da Capello a Hodgson, passando per Lee Carsley, Gareth Southgate e Thomas Tuchel. Voglio solo dirvi grazie di cuore per come siete riusciti a trasformare un sogno in realtà.
Ai compagni di squadra, passati e presenti. Grazie, e auguro a tutti il meglio. E ai tifosi: continuate a sostenere i ragazzi. Hanno bisogno di voi, hanno bisogno del vostro supporto per essere certi di rendere orgoglioso questo Paese. Sarò anche io un tifoso, guardandoli andare a conquistare qualcosa di grande in questo Mondiale.
E per ultimo, ma certamente non meno importante, grazie alla mia famiglia. Grazie per aver sopportato tutte quelle estati passate lontano, per tutte le volte in cui ovviamente sono partito per inseguire il mio sogno di rappresentare il mio Paese. E, sapete, vorrei solo dire che il libro ora è chiuso. Di cuore, è stato un viaggio travolgente, ma che mi è piaciuto davvero, davvero tanto".
