Dopo la bocciatura della proposta di spostamento delle gare della fase a gironi in Messico, l'Iran avrebbe chiesto garanzia di rigide misure di sicurezza per disputare le tre partite in suolo americano
L'Iran avrebbe presentato una nuova richiesta alla Fifa per permettere alla sua nazionale di calcio di partecipare ai Mondiali del 2026, dopo la bocciatura di una precedente proposta di far giocare le partite in Messico anziché negli Stati Uniti. Lo scrive l'agenzia Wana (West Asia News Acency).
La partecipazione dell'Iran ai Mondiali di calcio del 2026 - afferma l'agenzia - "dipenderà dalla garanzia della sicurezza dei suoi atleti, mentre la decisione finale sulla partecipazione o meno ai Mondiali spetta al governo iraniano". Con questa richiesta, Teheran mira a ottenere rigide misure di sicurezza, tra cui la protezione della delegazione della nazionale iraniana all'interno e all'esterno degli stadi, per tutta la durata del soggiorno negli Stati Uniti durante i Mondiali.
Era stata Claudia Sheinbaum, presidente del Messico, ad annunciare che la Fifa aveva deciso di non spostare dagli Stati Uniti al Messico le partite dei Mondiali di calcio che dovrebbe disputare l' Iran, nonostante la guerra in corso in Medio Oriente, definendola una "decisione definitiva". I dubbi sulla partecipazione dell'Iran al torneo, in programma tra Stati Uniti, Canada e Messico a partire dall'11 giugno, sono aumentati con il protrarsi del conflitto. Il calendario del Mondiale 2026 prevede che l'Iran disputi le tre partite della fase a gironi fra Los Angeles e Seattle. L’Iran è inserito nel Gruppo G, insieme a Belgio, Nuova Zelanda ed Egitto.
