Dopo l'eliminazione nella fase a gironi del Mondiale, il commissario tecnico ha annunciato in conferenza stampa l'addio alla panchina dell'Uruguay: "Questa fine è molto dolorosa per le speranze che avevo quando ho accettato questo progetto. Ho la certezza assoluta che nessuno fosse interessato a quello che cercavo di comunicare"
Marcelo Bielsa ha salutato la panchina dell'Uruguay dopo l'eliminazione nella fase a gironi del Mondiale. La Celeste, inserita nel gruppo H con Spagna, Capo Verde e Arabia Saudita, ha chiuso la prima fase con appena due punti, senza riuscire nemmeno a qualificarsi come una delle migliori terze. In conferenza stampa, il commissario tecnico ha definito "molto dolorosa" la conclusione della sua esperienza: "Questa fine è molto dolorosa per le speranze che avevo quando ho accettato questo progetto e per come è finita". Poi lo sfogo: "Ho la certezza assoluta che nessuno fosse interessato a quello che cercavo di comunicare".
"Avremmo dovuto chiudere il girone con 7 punti"
Bielsa ha anche difeso il rendimento dell'Uruguay nonostante l'eliminazione: "Posso spiegare perfettamente perché avremmo dovuto chiudere il girone con sette punti. Abbiamo creato cinque volte più occasioni pericolose dell'Arabia Saudita, il 50% in più rispetto a Capo Verde e lo stesso numero di situazioni pericolose della Spagna, una partita che va affrontata in modo diverso", ha aggiunto. Poi su Muslera: "Non mi era mai capitato che un giocatore mi chiedesse di essere sostituito e che il motivo per cui volesse lasciare il campo fosse l'effetto, sul suo stato d'animo, degli errori commessi. Il giorno prima aveva avuto 38,1 di febbre e ovviamente ne ero al corrente. Il giorno della partita, però, non aveva più la febbre ed era assolutamente disponibile a giocare".
