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Croazia-Portogallo, gol annullato grazie al chip nel pallone dei Mondiali

Mondiali

Introduzione

Prima il gol di Ivan Perisic, poi le reti di Cristiano Ronaldo e Gonçalo Ramos: il Portogallo ha battuto 2-1 la Croazia e ha così raggiunto gli ottavi di finale dei Mondiali, dove sfiderà la Spagna. Al 103', però, in pieno recupero, Gvardiol aveva trovato il gol del 2-2, annullato dall'arbitro norvegese Eskas per fuorigioco. Una decisione che ha generato non poche polemiche, perché, a prima impressione, l'azione sembrava perfettamente regolamentare. La "colpa" è tutta del pallone dei Mondiali 2026, il super tecnologico Trionda.

Quello che devi sapere

Portogallo-Croazia, gol annullato a Gvardiol: cosa è successo

Cross dalla sinistra, primo rimpallo sulla difesa del Portogallo, secondo su Pasalic e infine deviazione vincente di Gvardiol a trovare il 2-2. Questa è l'azione così come l'hanno vista milioni di tifosi. Ma c'è un dettaglio che l'occhio umano non è riuscito a vedere e che invece è stato rilevato dalla tecnologia. Mentre i croati festeggiavano il pareggio, l'arbitro è stato richiamato al monitor del Var per valutare una posizione di fuorigioco. Il pallone Trionda, infatti, ha segnalato un tocco di testa di Matanovic, che ha reso Pasalic in posizione di fuorigioco. Il direttore di gara, dopo aver rivisto le immagini, ha annullato la rete. Portogallo agli ottavi, Croazia eliminata.

Come funziona Trionda, il pallone dei Mondiali 2026

Ma come ha fatto un pallone a segnalare un fuorigioco? Trionda non è una palla come le altre, ma possiede al suo interno sensori di ultima generazione e per questo va ricaricato prima di ogni partita. A evidenziare il fuorigioco è stato il sistema "Connected Ball", basato su un sensore IMU, Inertial Measurement Unit. Questo dispositivo registra accelerazioni, rotazioni, traiettoria e istante esatto di ogni tocco 500 volte al secondo. Una precisione incredibile e nettamente superiore a quella dell'occhio umano e anche delle telecamere. Tutte queste misurazioni vengono trasmesse in tempo reale alla sala Var, dove vengono analizzate e incrociate grazie all'intelligenza artificiale. Una tecnologia nata per aiutare a velocizzare il fuorigioco semiautomatico, ma che è utilissima anche per vedere tocchi all'apparenza impercettibili. Il pallone, infatti, segnala un cambiamento nell'inerzia della palla, che si traduce visivamente in una sorta di "ondina", che segnala agli arbitri al Var il tocco. Per questo l'arbitro è stato richiamato al monitor e, dopo aver rivisto il tutto, ha annullato il gol.

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Il comunicato della Fifa

Nonostante questo, la decisione dell'arbitro Eskas ha generato tantissime polemiche. Per questo la Fifa ha pubblicato un messaggio di chiarimento sui suoi social: "Secondo i dati forniti dalla tecnologia 'Connected Ball' integrata nel pallone ufficiale della Coppa del Mondo, il Trionda, è stato confermato che il giocatore croato n. 20 Igor Matanović ha toccato la palla durante l'azione che ha portato al gol contro il Portogallo; ciò ha permesso all'arbitro di rilevare correttamente la posizione di fuorigioco e di annullare la rete. I sensori inerziali (IMU) all'interno del pallone Trionda sono in grado di rilevare anche il minimo contatto – visualizzato durante la trasmissione televisiva tramite una grafica a forma di 'battito cardiaco' – fornendo agli ufficiali di gara una quantità di dati senza precedenti per prendere decisioni rapide e precise.

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L'onestà di Matanovic: "Ho sentito un leggero tocco sui capelli"

Al termine della partita lo stesso Matanovic ha rivelato ai media croati di aver percepito un leggerissimo tocco: "Questa partita è ancora difficile da decifrare. Ho appena detto che avremmo meritato di più, ma possiamo essere molto orgogliosi di noi stessi. Onestamente, ho sentito un leggero contatto sui capelli e ho chiesto all'arbitro di cosa si trattasse; non ero sicuro al 100% di averla toccata. Mi ha spiegato che c'è un chip nel pallone, che c'è stato un contatto e che poi c'era fuorigioco. Tutto qui".

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Trionda ancora decisivo: il precedente di Svanberg e Isak

In questi Mondiali è la seconda volta che Trionda risulta decisivo. Durante Svezia-Tunisia, infatti, la tecnologia presente all'interno del pallone era stata utilizzata per convalidare il gol di Svanberg. In quell'occasione il Var, con quella stessa grafica a 'battito cardiaco', ha confermato un tocco di Isak prima della rete dell'ex centrocampista del Bologna. Senza, la posizione del classe 1999 sarebbe stata di fuorigioco e invece in questo modo Trionda ha aiutato a convalidare il gol.

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