La confessione di Vozinha: "Stavo meglio prima della popolarità"
a the observerIl portiere di Capo Verde, diventato un fenomeno globale ai Mondiali, ha rivelato a The Observer: "Ho perso la mia pace e la mia tranquillità, non ho più privacy"
Chi non vorrebbe la vita di Vozinha? Quattro mesi fa giocava al Chaves nella seconda divisione portoghese, era al tramonto di una carriera vissuta lontano dai riflettori e il suo profilo Instagram contava 56mila follower. Dopo la prima partita ai Mondiali con Capo Verde, in cui con le sue 7 parate ha fermato sullo 0-0 la Spagna che si sarebbe laureata campione, è diventato il portiere più seguito della storia con 28 milioni di follower ed è candidato al premio di portiere dell'anno. Eppure, il 40enne ora in Cile al Colo-Colo vorrebbe tornare alla vita di prima. "Ho perso la mia pace e la mia tranquillità", ha spiegato a The Observer. "Non ho più alcuna privacy, o perlomeno ne ho molta meno rispetto a prima. C'è sempre qualcuno che vuole fare una foto con me, mi chiede un autografo o, peggio ancora, mi riprende con il telefono. Non credo ci sia nulla che possa fare a riguardo". Una fama improvvisa e difficile da gestire. "Molta gente desidera essere famosa e avere una visibilità pubblica, ma vede soltanto il lato positivo", ha rivelato. "Se mi venisse data la possibilità di scegliere tra la vita che ho oggi e quella che avevo prima, sceglierei quella di prima". Nonostante questo, Vozinha è contento che le prestazioni della sua nazionale ai Mondiali (in cui ha raggiunto i sedicesimi di finale al debutto, andando a un passo dall'eliminare l'Argentina campione in carica) abbiano fatto conoscere a tutti il piccolo arcipelago africano di Capo Verde. "E' bello sentirsi una sorta di ambasciatore, ma ciò che abbiamo ottenuto è stato il frutto di un lavoro collettivo", ha commentato. "Abbiamo fatto la storia e la notizia migliore sarebbe riuscire a sfruttare questa spinta per far crescere il nostro Paese e migliorare le condizioni di vita della nostra gente".
