Fai di Sky Sport il tuo sito preferito su Google
Arrow-link
Arrow-link

Mondiali di calcio, accadde oggi: il record di parate di Howard (e Obama lo chiama)

un gol al giorno

Vanni Spinella

La storia dei Mondiali ripercorsa con un gol al giorno. Per tutta la durata del Mondiale 2026 ripeschiamo quotidianamente una rete che è stata segnata nelle passate edizioni, proprio in quel giorno. Oggi vi raccontiamo di... un gol, anzi tanti gol, evitati dalla miglior prestazione di un portiere mai vista a un Mondiale. Tanto che negli Stati Uniti lo fecero Segretario della Difesa e lo chiamò anche il presidente Obama

UN GOL AL GIORNO: TUTTE LE PUNTATE

  • 1° luglio 2014
  • Mondiale Brasile 2014
  • Belgio-Stati Uniti 2-1 dts (ottavi di finale)
    93' De Bruyne (B), 105' Lukaku (B), 107' Green (S)
451566982

- “Pronto, buongiorno. Parlo con Tim Howard?”
- “Sì…”
- “Sono il presidente Barack Obama. Volevo farle i complimenti per le sue parate nella partita di ieri”


Tutto vero, così come il record che il portiere degli Stati Uniti stabilì in quell’ottavo di finale contro il Belgio, il 1° luglio 2014: nessuno, nella storia, aveva mai collezionato 16 parate in una partita sola ai Mondiali, e parliamo di parate quasi mai banali, roba da far impazzire gli attaccanti che se lo ritrovarono davanti, nel caso specifico Romelu Lukaku, Eden Hazard, Kevin De Bruyne, Dries Mertens. Già dopo 38 secondi dal fischio d’inizio Howard intuisce che sarà una serata impegnativa: si trova davanti Origi e lo disinnesca. Seguono 89 minuti e 22 secondi in cui la sua porta viene assediata e lui non lascia aperto nemmeno uno spiraglio. Para in tutti i modi, con ogni parte del corpo: la punta delle dita, una gamba, un ginocchio, il petto, i piedi, persino con i tacchetti delle scarpe. Al 90’ la rete è ancora immacolata e si va ai supplementari, dove il povero Tim è costretto a capitolare. Vince il Belgio, ma titoli e onori sono tutti per il portiere Usa. Già nel corso del secondo tempo, parata dopo parata, sui social avevano iniziato a muoversi le cose, con la nascita dell'hashtag #ThingsTimHowardCouldSave (“Cose che Tim Howard potrebbe parare”) che divenne un trend in pochi minuti. E allora ecco Howard che salva il Titanic, che "para" Chiellini dal morso di Suarez o Materazzi dalla testata di Zidane. Nei panni del soldato Ryan, o scolpito sul Monte Rushmore assieme ai presidenti Washington, Jefferson, Roosevelt e Lincoln. Viene lanciata una petizione alla Casa Bianca per rinominare l'aeroporto nazionale Ronald Reagan di Washington "Aeroporto Tim Howard". C’è anche chi modifica la voce Wikipedia relativa al Segretario della Difesa degli Stati Uniti, togliendo il nome di Chuck Hagel per far posto a Tim Howard. Al termine della partita è una pioggia di complimenti. “La miglior prestazione che abbia mai visto”, dice un attonito Kevin Mirallas, belga suo compagno all'Everton. “In un paio di casi ero certo che avessimo già segnato, non so come abbia fatto a pararle tutte”. Lukaku: “Non ho parole per rendere onore alla sua prestazione”. Il Ct belga Marc Wilmots: “Non fatemi affrontare mai più Tim Howard, per favore”. Tante belle parole di cui, sul momento, Howard non sa che farsene, essendo fuori dal Mondiale. “Dopo la partita qualcuno mi ha parlato del record, ma in quel momento non mi importava”, dirà. “Provavo una tristezza immensa, non volevo parlare con nessuno". Finché non è arrivata quella telefonata a cui non si poteva dire di no.

Segui tutti gli aggiornamenti di Sky Sport

- Segui Sky Sport su Google Discover- Non perderti live, news e video

- WhatsApp - Le notizie che devi sapere? Le trovi sul canale di Sky Sport

- Guarda tutti gli Highlights - Entra in SkyLightsRoom

- Offerte Sky - Scopri le promozioni disponibili e attivale subito

 

CALCIO: SCELTI PER TE