Mondiali di calcio, accadde oggi: il cambio Krul-Cillessen del geniale Van Gaal
un gol al giornoLa storia dei Mondiali ripercorsa con un gol al giorno. Per tutta la durata del Mondiale 2026 ripeschiamo quotidianamente una rete che è stata segnata nelle passate edizioni, proprio in quel giorno. Oggi vi raccontiamo di un cambio che fece la storia: una mossa psicologica che rivelò quanto è fragile la natura... Umana
- 5 luglio 2014
- Mondiale Brasile 2014
- Olanda-Costarica 0-0, 4-3 dcr (quarti di finale)
sequenza dei rigori: Borges (C) gol, Van Persie (O) gol, Bryan Ruiz (C) parato, Robben (O) gol, Gonzalez (C) gol, Sneijder (O) gol, Bolanos (C) gol, Kuijt (O) gol, Umana (C) parato
Il giorno dopo in Olanda ribattezzarono Van Gaal in Van Geniaal. Perché solo un genio, o un mago del bluff, poteva inventarsi una cosa del genere. Chiariamo subito: il Ct olandese non è stato il primo nella storia a sostituire il portiere un attimo prima della fatidica lotteria dei rigori. Qualcun altro ci aveva già pensato, tenendosi l’ultimo cambio fino al 120’ per inserire lo “specialista” tra i pali. La genialata di Van Gaal sta nel fatto che lui, ormai agli sgoccioli di quell’Olanda-Costarica del 2014, non mandò in campo un pararigori, anzi. Solo che nessuno lo sapeva, specialmente i tiratori di Costarica, ai quali iniziarono così a tremare le gambe e senza nessun valido motivo. La staffetta Cillessen-Krul al 121’ fu una pura mossa psicologica, anche se poi Van Gaal la giustificò dicendo: “Ho inserito Krul perché è più alto”. 193 centimetri contro i 190 di Cillessen, dice wikipedia, ma ai rigori anche una falange può fare la differenza. Funzionò. Vuoi perché Krul entra e recita la sua parte (andando a dire a ogni singolo avversario “So dove tirerai”), vuoi perché Krul li intuisce veramente tutti (parandone due), vuoi perché un gioco mentale del genere inserito nel gioco mentale dei rigori può scombussolare qualsiasi piano. Il bluff, dicevamo: Krul entra in campo con uno “score” di appena 2 rigori parati su 34 in carriera, ma sulla panchina di Costarica non c’è tempo per fare controlli e i fantasmi prendono il sopravvento. Il tiro decisivo lo sbaglia Umana. Come a ricordarci di quanto sia fragile la nostra natura quando ci si mette a giocare con la mente.