Mondiali di calcio, accadde oggi: la saetta di Van Bronckhorst contro l'Uruguay
un gol al giornoLa storia dei Mondiali ripercorsa con un gol al giorno. Per tutta la durata del Mondiale 2026 ripeschiamo quotidianamente una rete che è stata segnata nelle passate edizioni, proprio in quel giorno. Oggi vi raccontiamo di... una folle idea di un terzino che fece rimangiare al suo Ct quello che stava pensando
UN GOL AL GIORNO: TUTTE LE PUNTATE - MONDIALI, LE NEWS DI OGGI LIVE
- 6 luglio 2010
- Mondiale Sudafrica 2010
- Uruguay-Olanda 2-3 (semifinale)
18' van Bronckhorst (O), 41' Forlan (U), 70' Sneijder (O), 73' Robben (O), 92' M. Pereira (U)
“Folle”. Quando GvB fece partire quel tiro, da quella distanza, da quella posizione, fu il primo pensiero che attraversò la mente del suo Ct, l’olandese Bert van Marwijk. Che in una frazione di secondo elaborò tutta una serie di informazioni e dati, sputando fuori la sentenza come una AI moderna. “Siamo in una semifinale Mondiale, sei un terzino che viene da un campionato, quello olandese oltretutto, senza aver mai segnato in 29 partite, in nazionale hai appena 2 reti in 60 partite ufficiali e aggiungiamoci pure che un difensore dell’Olanda non fa gol su azione a un Mondiale da 32 anni… cosa ti viene in mente di provare a tirare da 37 metr…”. Nemmeno il tempo di concludere il suo pensiero che la saetta di Giovanni van Bronckhorst, terzino del Feyenoord con un passato anche tra Arsenal e Barcellona, si infila precisa precisa nel sette dopo un tragitto in diagonale di quasi 40 metri circa. Il Ct van Marwijk zittisce il cervello e inizia a saltare sul posto, van Bronckhorst corre incredulo per il campo inseguito da tutta la squadra che vuole chiedergli solo cosa gli sia passato per la testa. Una folle idea, che si è concretizzata in una botta di sinistro dalla traiettoria perfetta, con una pulizia di calcio rara, tesa come il corpo di Muslera che si allunga più che può, ma quando la palla entra in porta a un centimetro dalla traversa e a un centimetro dal palo c’è veramente poco da fare. La ricetta di quel tiro la fornì Frank de Boer, quel giorno vice di van Marwijk in panchina, un altro dal sinistro caldo: “Colpire un pallone in quel modo capita forse una volta nella vita”.