Vardy come Cassano: gol e bandierina rotta in Sheffield United-Leicester

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Gol decisivo al novantesimo per l'attaccante del Leicester, che regala i tre punti ai suoi e celebra il successo entrando in scivolata sulla bandierina del calcio d'angolo. Una vittoria dal sapore doppio per Vardy, nato a Sheffield e grande tifoso del Wednesday, storica rivale dello United

SHEFFIELD UTD-LEICESTER 1-2: GLI HIGHLIGHTS

Un gol (pesantissimo) e la mente che torna a un Roma-Juventus di 16 anni fa: Jamie Vardy regala la vittoria al Leicester, che sale momenteaneamente al terzo posto della classifica, sul campo dello Sheffield United ed esulta spaccando la bandierina del calcio d'angolo. Un gesto che nell'immaginario collettivo dei tifosi italiani ricorda immediatamente Antonio Cassano, in quella ormai lontana notte dello Stadio Olimpico. Un tipo di festeggiamento che mischia al suo interno gioia e rabbia, felicità e spirito di rivalsa in una partita che per Vardy ha un sapore speciale, che va ben oltre i tre punti conquistati sul campo.

Gol allo Sheffield United da tifoso del Wednesday

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Jamie Vardy nasce infatti l'11 gennaio 1987 a Sheffield e si è sempre dichiarato grandissimo tifoso del Wednesday, squadra che attualmente milita nella seconda divisione inglese e rivale storica dello United. Non solo un semplice fan, visto che Vardy è cresciuto nel settore giovanile dello Sheffield Wednesday prima di essere tagliato appena 16enne. Una ferita che non gli ha impedito comunque di sostenere la sua squadra del cuore e di provare un gusto particolare ogni volta che riesca ad andare a segno contro lo Sheffield United. Quello di domenica pomeriggio, infatti, non è il primo gol realizzato agli odiati rivali: in quattro sfide disputate è andato a segno per la terza volta. Un motivo in più per festeggiare in un modo decisamente inusuale.

Le bandierine di Cassano

Non unico nemmeno il gesto di Cassano. Su tutti il precedente dell'8 febbraio 2004, la clamorosa vittoria per 4-0 all'Olimpico della Roma sulla Juventus. Un successo diventato iconico nella memoria dei tifosi giallorossi per la larghezza del punteggio contro una storica rivale, ma anche per due gesti: quello di Antonio Cassano che, dopo aver realizzato la quarta rete, celebrò il gol spezzando la bandierina con un calcio; quello di Francesco Totti, che si rivolse all'avversario Igor Tudor portandosi la mano alla bocca e mimando il gesto del "4-0 e a casa". Il calcio alla bandierina Fantantonio lo replicò nel 2008 quando vestiva la maglia della Sampdoria, in una gara contro il Torino anch'essa diventata celebre per una lite furiosa con l'arbitro, che costò al talento barese il cartellino rosso e 5 giornate di squalifica.