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28 ottobre 2016

Allegri: Higuain? Napoli deve essere riconoscente

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Alla vigilia del big match dello Stadium, l'allenatore della Juventus abbassa la tensione: "Non è decisiva, ma la gara contro il Lione sì". Poi parla della scelta in estate del Pipita: "Siamo professionisti, tutte le vite iniziano e finiscono"

"La partita di domani arriva all'undicesima e quindi non è decisiva per lo scudetto, gli scontri diretti non lo sono mai all'andata". Alla vigilia della sfida al vertice contro il Napoli, l’allenatore della Juve Massimiliano Allegri abbassa la tensione: "Il 28 ottobre scorso, se non ricordo male, perdevamo a Sassuolo, a distanza di un anno le cose sono cambiate. Questo significa che ci vuole sempre equilibrio. Domani è una partita importante, ma è più importante quella di mercoledì col Lione, perché dobbiamo cercare di chiudere il discorso qualificazione".

 

Higuain e i tifosi del Napoli - "I tifosi napoletani devono essere riconoscenti verso Gonzalo per quello che ha fatto e che ha dimostrato e lui deve essere riconoscente verso Napoli per tutto l'affetto che ha ricevuto", ha aggiunto l’allenatore bianconero. Che ha poi parlato della scelta dell’attaccante argentino: "Siamo professionisti e nella vita tutte le cose iniziano e finiscono. Higuain comunque è sereno ed è molto legato alla città di Napoli".
 

I complimenti a Sarri - "Devo fare i complimenti a Sarri per l'ottimo lavoro. Il Napoli è una delle squadre che giocano il miglior calcio in Italia, è in lotta per lo scudetto ed è stata costruita per arrivare nei primi 3 posti - spiega Allegri - Hanno grande qualità e tecnica coi 3 davanti, in questo momento non avendo il centravanti possono avere dei vantaggi perché ti danno meno punti di riferimento. Difensivamente poi hanno un'ottima  organizzazione ma è sempre stato il punto forte di Sarri", prosegue l'allenatore della Juventus sui punti di forza dei partenopei che in classifica hanno 4 punti di ritardo rispetto ai bianconeri.

Formazione: cautela su Marchisio - Per quanto riguarda la formazione il mister non si sbilancia. "Per  Marchisio non è un problema del ginocchio che fortunatamente sta bene, il problema è che a livello muscolare a distanza di 72 ore ci possono essere dei rischi, dovremo stare molto attenti e valutare, se è in condizione giocherà altrimenti lo farà mercoledì. Lichtsteiner ci sono buone probabilità che giochi, la Juve ha cambiato spesso ma ottenendo gli stessi risultati e questa deve essere la nostra forza: giocare  tante partite con la stessa intensità".