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09 novembre 2016

Atalanta, allenamento a Zingonia. E quante assenze

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Gasperini e i giocatori dell'Atalanta

Gasperini e i giocatori dell'Atalanta

L'Atalanta si gode un avvio di stagione fantastico. Gasperini e i suoi al lavoro a Zingonia per preparare la sfida contro la Roma al rientro dalla sosta. Con tante assenze, tra infortunati e nazionali

Se a inizio stagione avessero prospettato all’Atalanta un inizio di campionato così felice, forse in pochi ci avrebbero creduto. Gasperini però sicuramente sì, ci avrebbe creduto. E forse ci ha pure sperato, sempre convinto della forza della propria squadra e delle proprie idee anche quando le cose, a settembre, non andavano benissimo. E adesso invece eccolo lassù, quinto con un’Atalanta da 22 punti in classifica e capace di strappare consensi e applausi da tutte le parti. Merito anche del suo progetto e del suo coraggio, soprattutto quello di lanciare i tanti giovani che la società gli ha messo a disposizione e che in poco tempo (come Gagliardini, Caldara e Petagna) si sono guadagnati la convocazione azzurra, tra Nazionale maggiore e Under 21. Tanti convocati, tante soddisfazioni ma anche tante assenze, come è logico che sia durante la sosta. E allora questo pomeriggio l’Atalanta è tornata a lavorare al Bortolotti di Zingonia con tanti nazionali assenti, ma non solo.

LA SEDUTA - Con Gasperini a bordocampo pronto ad osservare e guidare i suoi, l’Atalanta si è allenata tra esercizi di tecnica, sedute tattiche e partitella finale (su campo ridotto). Senza i nazionali, come dicevamo, ma anche senza Dramé, Konko, Toloi e Suagher. I quattro, tutti infortunati, hanno proseguito infatti con i rispettivi programmi di lavoro personalizzato per recuperare dai problemi fisici e tornare quanto prima a disposizione di Gasperini. Intanto domani, alle 15,30, l’Atalanta tornerà al lavoro per continuare la preparazione in vista del rientro dalla sosta. Quando a Bergamo Gasperini ospiterà la Roma (domenica alle 15), una sfida prestigiosa ed un esame importante per le ambizioni nerazzurre. Per una squadra giovane e sfrontata che, ora che si diverte, non vuole certo fermarsi. E Spalletti è avvisato: a Bergamo è già caduto il Napoli, l’Atalanta che sogna in grande vuole provare a battere un’altra big.