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18 novembre 2016

Torino, si ferma Barreca: le ultime verso Crotone

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Il difensore non si allena per un attacco febbrile, riposo precauzionale. Ma al suo posto si scalda Moretti. Intanto la squadra continua la preparazione verso la sfida contro il Crotone, alla vigilia la conferenza di Mihajlovic

Avanti il prossimo. Il Torino di Mihajlovic non ha paura, sente il profumo di Europa e non vuole smettere di sognare. Anche perché alla ripresa dalla Serie A dopo la sosta per le Nazionali ci sarà il Crotone di Nicola, certamente non il peggiore degli avversari. Un’occasione per conquistare altri tre punti e rafforzare la classifica. Intanto quest’oggi alla Sisport consueta seduta di allenamento tecnico-tattico per la squadra di Mihajlovic, che è scesa in campo in mattinata prima di recarsi all’Olimpico Grande Torino per la foto ufficiale di questa stagione. Assente all’allenamento il terzino Barreca, rimasto precauzionalmente a casa per un attacco febbrile (come informa il report pubblicato dal club granata sul proprio sito ufficiale). Domani per il Torino consueta rifinitura della vigilia prima del pranzo e della partenza per il ritiro prepartita di Crotone.

Sfida abbordabile, dicevamo. E Mihajlovic pensa già alla formazione con cui sfidare la squadra di Nicola. Si riparte, ovviamente, da Hart in porta, tra i protagonisti di questo inizio di stagione. Solito ballottaggio poi tra Zappacosta e De Silvestri, con il primo leggermente in vantaggio. Castan confermato al centro della difesa, al suo fianco il favorito resta Rossettini. A sinistra, invece, occhio alle condizioni di Barreca che oggi non si è allenato per un attacco febbrile e che potrebbe dover cedere il posto da titolare a Moretti. Chi sicuramente partirà dal 1’ sono Valdifiori e Benassi, con Baselli favorito su Obi per completare il centrocampo. Davanti invece pochi dubbi nella testa dell’allenatore granata, i titolarissimi sono loro tre: Adem Ljajic, Iago Falque ed Andrea Belotti. Per Boyé e Martinez poche chance di partire dall’inizio, Mihajlovic si affida ai gol e al talento del suo tridente tipo per continuare a far volare il Torino in classifica anche dopo la sosta. Sognando l’Europa ed alimentando l’entusiasmo dei tifosi che, innamorati di questa squadra, vogliono continuare a divertirsi.