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25 novembre 2016

Sassuolo, dall’Europa una lezione per crescere

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Sassuolo_Getty

Il Sassuolo festeggia il gol di Ragusa nella gara contro l'Athletic Bilbao (Getty)

Terminata l'avventura europea i neroverdi potranno ora concentrarsi completamente sul campionato per risalire la classifica. Di Francesco perde altri due uomini in vista della prossima gara contro il Napoli al San Paolo

Il Sassuolo ha salutato l’Europa con una buona prestazione, in un grande stadio e contro una squadra molto più esperta. I neroverdi non hanno affatto sfigurato, quello che è mancato è solo il lieto fine. Le note positive da cui ripartire ci sono, soprattutto per raddrizzare una stagione segnata da continue difficoltà. E’ stato detto e scritto più volte, gli infortuni hanno penalizzato molto una squadra che nello scorso campionato - ma anche un paio di mesi fa - era riuscita a meravigliare tutti; la partita giocata e vinta in casa proprio contro l’Athletic nella gara che ha inaugurato il girone F può servire da esempio.

Sono mancati gli uomini, su tutti quel Domenico Berardi che nelle sei partite giocate prima dell’infortunio aveva segnato sette gol. E’ mancata l’esperienza in una competizione nuova affrontata comunque a viso aperto. E se quel vantaggio contro il Rapid Vienna fosse durato fino al novantesimo… I verbi al condizionale servono a poco, così come probabilmente per i ragazzi di Di Francesco i complimenti per un’altra prestazione che alla fine risulta inutile servono solo ad aumentare il rammarico. Proprio i passi falsi, le mancanze dei singoli e dell’intero organico serviranno per ricominciare e concentrare ora le energie al cento per cento sulla Serie A. Il Sassuolo dovrà ripartire dal carattere mostrato anche al San Mamés, da quelle mancanze di concentrazione che non dovranno essere ripetute e da giocatori come Ragusa, che dopo quella di domenica ha trovato un’altra rete.

Di negativo ci sono, ancora, altri infortuni da valutare in queste ore: Biondini (problemi al soleo) e Pellegrini (dolore al ginocchio destro) vanno ad aggiungersi all’elenco già lungo di calciatori ai box, altri due titolari che - in attesa di conoscere diagnosi e tempi di recupero - costringeranno l’allenatore ad inventarsi nuove soluzioni. La gara interna contro il Genk del prossimo 8 dicembre servirà alla squadra di Di Francesco per dire 'arrivederci' all’Europa, per terminare nel modo migliore un’avventura comunque positiva. Il Sassuolo ha fatto sognare perché è una realtà che appena quattro stagioni fa giocava in Serie B ed è stata in grado di intraprendere un percorso straordinario e già giustamente celebrato nei mesi passati; tutto ciò è stato (e sarà ancora) possibile grazie ad una progetto chiaro di una società solida che vuole continuare a puntare sui giovani e deve ora trovare le forze per risalire la classifica della Serie A. A partire già da lunedì, giorno in cui i neroverdi affronteranno il Napoli al San Paolo ancora in piena emergenza.

Per cercare di archiviare la delusione, per aprire subito un nuovo capitolo di questa stagione e per provare ad ottenere quei punti tanto invocati da Di Francesco. Le prestazioni soddisfacenti dovranno avere un ritorno anche dal punto di vista dei risultati e forse il fatto di affrontare gli impegni senza la pressione del doppio impegno potrà aiutare. Come dichiarato nelle scorse ore, allenatore e giocatori faranno tesoro dell’esperienza che si è appena conclusa, se la metteranno alle spalle per ricominciare, con la voglia di tornare ancora tra le grandi per poter cambiare il finale.