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08 dicembre 2016

Juventus, Sturaro: "Che ricordi la sfida al Real"

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Stefano Sturaro intervistato in esclusiva per Sky Sport 24

Il sorteggio degli ottavi di Champions potrebbe riservare per la Juventus un accoppiamento con il Real Madrid, una squadra che il centrocampista bianconero ha già affrontato con ottimi ricordi. Ma prima ci sarà il Torino da affrontare

Dopo la qualificazione da prima del girone ottenuta grazie alla vittoria contro la Dinamo Zagabria, lunedì la Juventus è attesa da un sorteggio che potrebbe, tra i tanti accoppiamenti affascinanti, anche uno con il Real Madrid. Una squadra che tutti conoscono benissimo, e che Sturaro con la maglia della Juventus ha già affrontato in Champions da titolare nel maggio del 2015.

Sfida Real - "Della partita contro il Real ho un grandissimo ricordo", comincia il centrocampista bianconero. "Sono emozioni che porterò dentro per tutta la vita. Ricordo tutto perfettamente come fosse oggi. Già sapevo che avrei giocato, anche perché Allegri è uno che prova la squadra durante la settimana, quindi sono arrivato preparato anche se la tensione era tanta. Una volta cominciata la partita però tutto è tornato alla normalità, anche perché in campo si comincia a pensare ad altre cose. Quello però è il passato, ora bisogna pensare al futuro".

Prima c'e' il derby - Il sorteggio come detto si terrà lunedì 12 dicembre a Nyon, ma prima sulla strada della Juventus ci sarà un altro ostacolo, il Torino di Mihajlovic. "Mi aspetto un Toro che ci possa mettere in difficoltà, perché i granata hanno giocatori forti e in estate sono arrivati calciatori che hanno innalzato il livello di qualità e di esperienza. Come sempre, comunque, il derby anche quest’anno sarà una partita a sé dove la qualità e il tasso tecnico delle due squadre non conteranno così tanto come nelle altre gare di campionato. Il derby è sempre stata la mia partita preferita per gli stimoli che ti sa regalare, per la tensione del pre partita e il calore dell’ambiente e dei tifosi allo stadio. Già quando ero più piccolo e lo seguivo da tifoso queste cose mi emozionavano, oggi che sono un calciatore ancora di più".