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18 dicembre 2016

Higuain, mister 90 milioni non delude la Juve

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Il gol vittoria sulla Roma è l'ennesima dimostrazione di quanto Gonzalo possa rivelarsi decisivo nell'arco di una stagione. Un vero e proprio Pipita d'oro che sta dimostrando di valere novanta milioni 

"Hanno detto che ero in crisi, che non facevo gol, che questo, che quell’altro…". Aggiungiamoci un 'che non valesse per niente quei 90 milioni spesi dalla Juventus in estate'. Ma Gonzalo Higuain non si è mai preoccupato di nulla. Nessun nervosismo, nessuna tensione, pressione o mal di pancia. Nella sua testa la consapevolezza di essere in grado anche di segnare 36 gol in 35 partite di campionato, cose che di umano hanno ben poco. "Sono sempre rimasto tranquillo, prima o poi il gol sarebbe arrivato” ha ammesso ai microfoni di Sky dopo la vittoria sulla Roma. Ah, a proposito: 1-0 con un suo gol. O meglio 'golcito' come ha twittato suo fratello-agente Nicolas, uno che ci aveva visto lungo in estate. “Prendilo Juve, a qualsiasi prezzo” aveva consigliato lui. E la Juventus l’ha fatto senza troppi se, semplicemente senza mai pentirsene. E adesso ci sono novanta milioni di motivi per dar loro ragione, sia al fratello-agente sia a Marotta e Paratici (e Allegri) che hanno sempre e solo voluto lui come '9' post Morata, perché meglio di lui in Italia (e forse in Europa) non c'era. E bianconeri che adesso scappano in campionato, a più sette sulle inseguitrici già prima di Natale, anche grazie ai gol del Pipita. Non così tanti come un anno fa a Napoli (comunque dieci!) ma sicuramente pesantissimi e decisivi. L’aria Juventus gli sta facendo decisamente bene a questo Higuain. Che ha rivelato un piccolo segreto, sempre a Sky: "La cosa che più mi ha colpito di questo club? Vedere giocatori che vincono da 5 anni di fila lo scudetto e hanno ancora il fuoco dentro di vincere ancora. A me fa impazzire. Mi sale una voglia di trionfare pazzesca".

 

 

 

 

Il trucco gliel’ha insegnato Ruud Van Nistelrooij quando aveva vent'anni: “Se fai il primo gol poi gli altri arrivano tutti assieme, come il ketchup quando esce dal tubetto". E per adesso la Juventus ha agitato questo tubetto di salsa argentina solo quando serviva, nei momenti delicati: vedi la rete alla Fiorentina (gol dopo pochissimi minuti dal suo ingresso in campo e 2-1 finale), vedi il gol al Napoli, vedi quello nel derby contro il Torino oppure l’ultimo, contro la Roma. Un vero e proprio cazzotto in pancia al campionato, anche per com’è arrivato: il Pipa sradica di forza il pallone dai piedi di De Rossi, punta la porta, evita Manolas con una finta impercettibile e botta alle spalle di un Szczesny impotente, per un golazo di rara cattiveria agonistica. Di chi sa cosa vuole. “So che la Champions è un desiderio, ma so anche che vincere il sesto scudetto consecutivo significa riscrivere la storia del calcio italiano”. Il Pipa segna e fa godere un intero popolo, quello bianconero. Zittisce chi ‘un attaccante così non può valere 90 milioni’. Chi lo dava per grasso e bollito. E sta facendo ricredere chi non ha pensato e detto fosse il miglior ‘9’ del mondo….

 

Manovre di mercato - Higuain, ok. Ma anche Mandzukic e Dybala. E l'attacco è quello giusto per provare a vincere tutto. Ma la Juventus non vuole lasciare niente al caso e continua a lavorare sul mercato per rinforzare la propria rosa. Dove? A centrocampo. Il nome più vicino è quello del belga Witsel che è stato ad un passo dalla Juventus già ad agosto. Lo Zenit sembra aver allentato la presa su di lui (acquistando anche un suo potenziale sostituto come Hernani) e adesso Witsel - con un contratto in scadenza nel giugno 2017 - si avvicina all'Italia, precisamente a Torino, sempre di più: accordo tra club da definire eventualmente nelle prossime settimane. Juventus che lavora anche per il futuro con il profilo del difensore dell'Atalanta Mattia Caldara tra i più caldi