Milan, cuore e Deulofeu: così è uscito dal tunnel

Serie A
L'esultanza del Milan dopo il gol di Pasalic all'88° minuto della partita di Bologna (Foto Getty)

Con gli incredibili 3 punti di Bologna i rossoneri tornano a vincere in trasferta dopo 2 mesi e mezzo e mettono fine a una striscia di 4 ko consecutivi. Montella sorride: l'Europa League è ancora possibile e il catalano ex Barça mostra colpi da campione. Ma infortuni e rossi restano troppi

Il peggio, forse, è passato. Con la vittoria all'88' minuto in 9 uomini il Milan risorge a Bologna e chiude il mese più nero della sua stagione fin qui, cominciato dopo il trionfo in Supercoppa contro la Juventus. La partita che sembrava aver dato la svolta alla stagione rossonera, proiettando i ragazzi di Montella in una nuova dimensione – con la qualificazione in Champions di nuovo possibile – aveva inaugurato invece 45 giorni di purgatorio, conclusi solo con il recupero di mercoledì sera. Un cerchio nero che si chiude con i primi 3 punti in trasferta dal 26 novembre.

Media punti crollata - Alla vigilia della parata di Donnarumma sul rigore di Dybala a Doha, il Milan era 5° con 33 punti in 17 giornate, solo 2 in meno della Roma seconda della classe. Media punti: 1,94 a partita. Da dopo Natale un crollo verticale, fatto di 7 punti (compresi i 3 del Dall'Ara) in 6 giornate: appena 1,16 a partita, una media da parte destra della classifica. Ecco perché per Montella la prestazione di Bologna “vale più dei 3 punti che portiamo a casa”: significa chiudere una striscia di 4 sconfitte consecutive – Coppa Italia compresa – che rischiava di far fare al Milan la fine dell'Inter dello scorso anno. Un girone d'andata da sogno, prima di un ritorno da incubo.

Il tunnel del dopo Doha - Nelle ultime 6 giornate il Milan ha ottenuto gli stessi punti di Bologna, Cagliari e Torino: 10 squadre hanno fatto meglio dei rossoneri in questo periodo, solo 6 sono state inferiori. Nel tunnel da cui la squadra di Montella è uscita a Bologna c'è un po' di tutto: infortuni – Bonaventura e De Sciglio in primis, ora anche Romagnoli -, scelte sbagliate, sfortuna. La squadra sembrava pronta a disunirsi, con un Bacca nervoso e in crisi di gol. Invece la squadra ha tirato fuori di nuovo un grande carattere. Un'unità d'intenti che è il vero filo conduttore della prima stagione di Montella sulla panchina del Milan, uno spirito visto solo a rari tratti nelle gestioni di Seedorf, Inzaghi e Mihajlovic.

Espulsioni da record - Certo non tutto è risolto, anzi. Il Milan rimane una squadra troppo nervosa: da luglio 2013 è quella che nei campionati europei più importanti ha collezionato più cartellini rossi (31). Paletta, fuori a Bologna per doppio giallo come Kucka, è già al terzo in questa stagione. Si aggiunge a quelli di Romagnoli, di Sosa e di Locatelli in Coppa Italia. Sono 8 nel 2016/2017: solo il Bologna con 9 rossi ha giocato più partite in inferiorità numerica, Juve e Roma sono ancora a zero.

Deulofeu da urlo - Ma l'allenatore del Milan a fine gara è sembrato felice come non lo si vedeva dal 23 dicembre. Anche grazie ad un portiere che conferma di essere un fenomeno e ad un acquisto di gennaio, Gerard Deulofeu, che a Bologna è stato imprendibile: 1 assist con tunnel per il gol decisivo di Pasalic, 2 tiri nello specchio, una traversa da calcio d'angolo e ripartenze senza sosta, a una velocità impressionante. Dribbling, forza fisica, precisione: si è rivisto il giocatore che tanto piaceva a Messi quando giocava nella Masia. Galliani stavolta sembra aver fatto il colpaccio: se il catalano rimarrà su questo livello Bonaventura potrà recuperare con calma. Il treno Europa League è ancora lì. Il peggio, forse, è passato.

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