Bologna, Donadoni: "È ora di riscattarsi"

Serie A

L'allenatore rossoblu a caccia di punti contro l'Inter, dopo le tre pesanti sconfitte consecutive dei suoi: "Nel calcio non vince sempre il più forte, dovremo dimostrare di essere squadra", ha detto in conferenza. Sugli indisponibili: "Destro non si è allenato, vedremo chi giocherà davanti. Mirante? Decido prima della gara"

“Nel calcio per fortuna non vince sempre il più forte. Vogliamo far vedere che contro una corazzata come l’Inter possiamo essere squadra”. Così Roberto Donadoni risponde in conferenza stampa dopo le tre pesanti sconfitte consecutive del suo Bologna. Napoli, Milan, Sampdoria e ora l’Inter, che arriva al Dall’Ara da favorita. La squadra dell’ex rossoblu Pioli ha vinto otto delle ultime nove partite, ma il Bologna vuole tornare a far bene dopo un febbraio davvero nero.

L'Inter e il momento dei suoi - “Mancano 14 partite di campionato, poi avremo modo di ragionare e fare le considerazioni del caso. C’è da portare a termine una stagione piena di possibilità. Domenica dovremo essere compatti per dare poche chance alle forti individualità dell’Inter di giocare in campo aperto. Loro cercheranno di fare la gara, importante sarà per noi sfruttare gli spazi in ripartenza”. Tre le sconfitte consecutive finora: “Abbiamo subito una possibilità di riscatto, le partite sono fatte di 95′ e vanno giocate fino in fondo. Abbiamo imparato molto dalle sconfitte; dovremo essere cinici e avere quella cattiveria giusta nelle poche occasioni che l’Inter ci concederà. Le opportunità saranno poche, va messa in campo la giusta cattiveria agonistica ”.

Indisponibili - Destro sarà assente: “Non si è praticamente allenato, l’ematoma si è ridotto: penso di averlo a disposizione per la settimana prossima. Sadiq sembra aver finito il problema fisico alla caviglia. Petkovic anche lui si è ripreso: vedremo chi sta meglio. Chi giocherà non deve dosare le energie, ma dare tutto quello che c’è”. Emergenza anche in difesa: “La cosa più sciocca da dire è dare la colpa al mercato: l’abbiamo fatto pensando fosse quello giusto. Piangersi addosso o sul latte versato, è inutile. La necessità ci deve indurre a tirar fuori tutto. La classifica può anche significare poco, ma lavoriamo tutti i santi giorni per nulla? Allora non hai l’ambizione giusta e rimarrai un perdente. Maggiore maturità, maggiore sicurezze le acquisisci solo con prestazioni d’altro tipo”. Sulla via del recupero anche Mirante: “Angelo sta bene, è abbastanza recuperato, ma con il Mezzolara sembrava stesse bene, faticava solo un po’ a calciare. Deciderò oggi”.

Debolezze - Tanti gol subiti nel finale di partita: “Bisogna cautelarsi: cercare di incrementare quando si è in vantaggio. Una squadra in difficoltà, butta molti palloni di la. Tante partite si sono decise nel recupero: devi sfruttare meglio i primi 80 minuti così da non avere ansie. E bisogna essere più centrati su noi stessi: la cosa più facile è quella di riuscire a non creare i presupposti per poi dover soffrire. Convincersi ad esempio domani che l’avversario è forte, ma anche noi abbiamo i mezzi e possiamo farli preoccupare in modo da renderli meno pericolosi”.

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