Il Napoli riparte: 3-1 al Chievo, decisivo Insigne

Serie A

Con una perla dell'attaccante napoletano, la decima rete in campionato di Hamsilk e il gol a inizio ripresa di Zielinski, la squadra di Sarri ha battuto 3-1 il Chievo ritornando al secondo posto (in attesa della partita tra Roma e Torino). Dopo il 3-0 grande reazione dei padroni di casa che accorciano con Meggiorini e impensieriscono più volte la porta di Reina

IL TABELLINO   LE PAGELLE

CHIEVO-NAPOLI 1-3
31' Insigne (N), 38' Hamsik (N), 58' Zielinski (N), 72' Meggiorini (C)

Serviva tutta un'altra cazzima dopo la sconfitta contro il Real. De Laurentiis l'aveva chiesta a gran voce. Bisognava ripartire subito e in fretta, provando a dimenticare errori e parole del Bernabeu per ricalarsi immediatamente nella sfida a distanza con la Roma per il secondo posto. Da Madrid al Bentegodi, insomma, serviva tutto un altro Napoli e i ragazzi di Sarri hanno risposto presente. 3-1 al Chievo e il Real Madrid come se non ci fosse mai stato. Certo i gialloblu non sono lo squadrone allenato da Zidane, però tornare subito a vincere, soprattutto dopo il complicato post-partita del Bernabeu, non era per Hamsik e compagni un'opera scontata. Ci ha pensato ancora una volta Insigne che, non contento della perla in Champions, ha deciso al 31' del primo tempo di dare una scossa a una partita che rischiava, fino a quel momento, di impatanarsi tra troppe paure e tatticisimi esasperanti. Invece alla fine ha vinto il talento: per una volta non quello di Mertens, lasciato a rifiatare in panchina, ma ancora quello del numero 24 napoletano, tutto compresso in un destro a giro che solo i più grandi sanno tirare fuori dal proprio cilindro. E' lui l'uomo della cazzimma. Già lo era stato, e l'unico, nella disfatta di Madrid; ora dovrà continuare a esserlo, insieme agli altri, nella bolgia con la quale il Napoli si prepara ad accogliere gli uomini di Zidane. Ma prima c'è ancora il campionato. Il Real è già e ancora lontano, in tutti i sensi.

Primo tempo - Dopo la sconfitta di Madrid, De Laurentiis aveva chiesto fin troppo esplicitamente a Sarri di mandare in campo i nuovi acquisti e forse non per caso l'allenatore toglie il capocannoniere della squadra, Mertens, per concedere a Pavoletti la prima chance da titolare in Serie A. Anche con un riferimento offensivo ben diverso dal belga, comunque la squadra di Sarri non perde la propria identità e comincia a fare la partita come sempre le accade: possesso, fraseggi brevi e movimento costante della palla. La prima occasione però arriva da calcio piazzato e porta la firma di Insigne, che dai 20 metri col suo destro a giro sfiora di qualche millimetro il palo alla sinistra di Sorrentino. La differenza tecnica tra le squadre in campo è quasi imbarazzante e nei primi minuti il Chievo non può far altro che difendersi e provare, per la verità senza successo, a ripartire nel momento in cui riesce a riconquistare la palla. La linea guidata da Gamberini comunque resiste, Gobbi ci mette il gambone su un tiro di Callejon e dopo 25 minuti, nonostante il possesso palla dica 77,6 % a favore degli uomini di Sarri, il risultato è ancora inchiodato sullo 0-0. La sensazione è che serva un errore o una grande giocata per sbloccare la partita e puntualmente è quello che accade. Il protagonista sempre lui, Lorenzo Insigne, l'uomo più in forma del Napoli e l'unico ad aver mostrato la cazzimma richiesta ad alta voce dal presidente del Napoli dopo il ko contro il Real Madrid: l'esterno offensivo prima sbaglia un passaggio in orizzontale che permette a Inglese di arrivare dalle parti di Reina, bravo a non farsi sorprendere, poi decide che è arrivato il momento di cambiare le sorti della gara e con un meraviglio destro a giro dalla sua mattonella preferita infila Sorrentino per il gol del vantaggio napoletano. La squadra di Sarri non si accontenta, continua ad attaccare e dopo soli 7 minuti riesce a trovare anche il raddoppio con il decimo gol, facile facile, di Marek Hamsik in Serie A. Il tutto nasce sempre da Insigne che riceve palla al limite dell'area e inventa un filtrante per Allan: il passaggio sembra lungo, ma Sorrentino e Gobbi non si capiscono e consentono al brasiliano, sull'uscita del portiere veneto, di toccare il pallone che finisce proprio sui piedi dello slovacco del Napoli. Porta vuota e 2-0, il Real è già lontano. 

Secondo tempo - La mossa di Maran negli spogliatoi si chiama Meggiorini per Radovanovic e Chievo che si risistema in campo con un 4-4-2 più offensivo rispetto alla versione con una sola punta e due trequartisti del primo tempo. Sul campo la sostituzione si traduce in una maggiore presenza della squadra di casa dalle parti di Reina che viene spaventato da Inglese in almeno un paio di occasioni. Il Chievo ora ci crede sul serio, ma proprio quando la partita sembrava potersi riaprire il Napoli, come spesso capita alle grandi squadre, la chiude del tutto. Ancora una volta con Zielinski, entrato sul finire del primo tempo al posto di un dolorante Allan, che dopo la rete al Genoa si ripete anche al Bentegodi con una conclusione a giro dal limite deviata da Spolli che spiazza imparabilmente Sorrentino. La partita ora potrebbe diventare pura accademia, cosa che di fatto a tratti accade, ma la difesa del Napoli si scompone e complice anche il triplice vantaggio la squadra perde concentrazione e precisione nel possesso palla. E dal 27' la partita cambia ancora. Meggiorini è bravo a sfruttare un grave errore di Koulibaly, accorcia le distanze con un tocco d'esterno che buca Reina e il Chievo improvvisamente diventa padrone del campo. I gialloblu arrivano con molta più facilità nei pressi dell'area del Napoli che al 75', solo tre minuti dopo l'1-3, si salva per due volte in pochi secondi grazie a Maksimovic che ribatte le conclusioni di Izco e De Guzman con Reina fuori dai pali dopo un'uscita sul calcio d'angolo dei padroni di casa. Il Chievo produce gli ultimi sforzi, Sarri manda in campo Milik e Giaccherini al quale viene ingiustamente annullato il gol del 4-1 per un fuorigioco millimetrico. Tra qualche patema azzurro di troppo, comunque, la partita volge alla fine e il Napoli può tornare a sorridere a 4 giorni dall'incubo Bernabeu e dal silenzio stampa imposto da De Laurentiis. Questa volta ha parlato solo il campo. E il talento di un piccolo grande giocatore, tutto talento e cazzimma. 

LE STATISTICHE DELLA PARTITA BY OPTA
-Per la nona volta in Serie A Insigne ha sia segnato che servito un assist nella stessa partita.
-Zielinski ha messo lo zampino in sei reti del Napoli nelle ultime sei presenze in A: due gol e quattro assist.
-Gli azzurri hanno trovato la rete in tutte le ultime 18 giornate di campionato
-Hamsik va in doppia cifra di gol in campionato per la quarta volta in carriera, a meno due reti dalle 12 segnate nel 2009/10 (suo record personale).
-Insigne ha segnato in tutte le ultime cinque gare esterne disputate in tutte le competizioni.
-Insigne ha segnato in tutte le ultime quattro gare esterne in campionato.
-Sei degli otto gol di Insigne in questo campionato sono arrivati in trasferta – il napoletano non aveva mai fatto così tanti gol fuori casa.

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