Bologna, Donadoni saluta Dzemaili: "Felice per lui"

Serie A
Roberto Donadoni, allenatore del Bologna (getty)
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Lo svizzero comincerà settimana prossima la sua avventura con i Montreal Impact: "In questa stagione è stato fondamentale, si è superato. Il sostituto? Servirà un giocatore di carattere e personalità". C'è l'Empoli: "Pensiamo a noi, dobbiamo avere le loro stesse motivazioni"

Trasferta impegnativa, quella che aspetta il Bologna di Roberto Donadoni: i rossoblu faranno infatti visita all’Empoli, con i toscani in piena lotta per rimanere in Serie A. “L’Empoli farà la sua partita come è giusto che sia. Domenica scorsa contro il Sassuolo la situazione era la stessa. Noi dobbiamo andar li sapendo che loro saranno motivati e non possono permettersi passi falsi”, ha detto l’allenatore degli emiliani in conferenza stampa. “Noi dovremo pensare a noi stessi e dare continuità alle ultime prestazioni. Le motivazioni devono essere le stesse loro, perchè se no si è professionisti di medio basso livello”. Sugli infortunati: “Verranno tutti. Oggi valuterò le condizioni di Torosidis, Di Francesco ed Helander, ma dovrebbero venire. Dzemaili penso seguirà la squadra, Masina credo che invece non sia recuperabile”.

Dzemaili ai saluti: "Felice per lui, è stato fondamentale"

Dzemaili ormai a un passo dall’addio: “Su quello che poteva essere il suo impatto sulla squadra non è stato lontano da quello che mi aspettavo. È stata una pedina fondamentale, si è superato anche in termini di gol. Sono felice per lui che vivrà questa esperienza, spero di leggere sempre cose positive. Dobbiamo dirgli grazie, anche se i meriti non sono unilaterali, anche l’ambiente l’ha aiutato. Mondiale? Non credo questa scelta lo penalizzerà, se continua così è una convocazione automatica”. Caso simile a Giaccherini: “Non mi sembrano casi simili. Se un giocatore è di valore preferisco rimanga, ma non è successo anche perchè le cose vanno fatte in due. È fondamentale che però ci siano giocatori così a Bologna. Tanto di guadagnato se si riesce a dar continuità”. Sul sostituto: “Non conta l’età, conta un giocatore che abbia un carattere deciso e determinato, poi le caratteristiche tecniche posso venire un po’ meno”.

"Con l'Empoli non sarà facile"

Empoli, che è cresciuto nel finale di stagione: “Conoscendo i loro pregi e difetti - ha continuato Donadoni - dobbiamo lavorare su questo. Il calcio italiano è un calcio difficile perché a volte ci sono cali di tensione, convinzione eccessiva e puntualmente cadi, inciampi. Sono limiti che si palesano per le squadre di una certa fascia e bisogna evitare che certi scivoloni capitino il meno possibile. Dobbiamo essere bravi ad evitare gli errori del passato”. Sul possibile cambio di modulo: “Le prove le faccio durante la settimana, poi la domenica schiero quella che ritengo migliore. Questo è il mio modo di fare. Valuto in settimana il carattere dei ragazzi, la voglia di fare , l’atteggiamento, questo inciderà sul loro futuro”. Su Destro: “La voglia che mette in settimana mi piace molto. E’ importante per lui, lui ha grandi qualità può far meglio di così. Tutti gli aspetti che possono migliorare anche l’1% devono essere tenuti in considerazione. Può ancora crescere. Il calcio non è fatto solo di corsa, ma anche di aiuto e testa. Capire che un giocatore sente la responsabilità della maglia e la viva è importante. I compagni di squadra se sanno che hanno un giocatore con delle qualità importanti hanno più carica”. Verdi vicino al rinnovo: “Sono contento per lui e per noi”, ha concluso.

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