Serie A, Sassuolo. Di Francesco: "Contatti con la Roma? Ancora no"

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L'allenatore neroverde dopo il pareggio con la Fiorentina: "Dobbiamo gestire meglio queste situazioni, serve un po' di malizia. Futuro? Valutazioni mie, in settimana parlerò con la società delle mie sensazioni. Non ho avuto contatti con la Roma, ma anche se li avessi avuti non l'avrei detto"

Vittoria sfumata nel recupero, il Sassuolo pareggia 2-2 contro la Fiorentina. Per i neroverdi, però, un’altra buona prestazione ed il quinto risultato utile consecutivo. Finale di stagione positivo, quindi, ma in casa Sassuolo ci si interroga anche su quello che sarà il futuro di Eusebio Di Francesco.

"La valutazione è solo mia ed è difficilissima – ha dichiarato lo stesso allenatore neroverde ai microfoni di Sky Sport – Ci sto pensando in questi giorni. In settimana sicuramente avrò un incontro con la società per parlare di quelle che sono le mie sensazioni, che vanno al di là dei contratti. Contatti con la Roma? Ancora no, ma anche se ci fossero stati non l’avrei detto". 

"Alla fine dovevamo gestirla meglio"

Sulla partita: "Alla fine dovevamo gestire meglio la palla, tenerla come giusto che sia per far passare il tempo. Ci è mancata un po’ di mentalità, è quello che ci vuole per fare un salto di qualità. Anche perché alla fine siamo partiti anche in contropiede con Politano, lì invece di andare a cercare la giocata avremmo potuto gestire. Ma si tratta di mentalità, siamo consapevoli di questo. Purtroppo oggi è andata così nonostante un’ottima gara". Quinto risultato utile consecutivo per il Sassuolo. "Vedo una squadra in crescita – spiega l’allenatore – anche perché abbiamo recuperato qualche infortunato, alcuni calciatori si stanno allenando con qualità e i giovani sono cresciuti con il tempo. Possiamo ancora migliorare ancora ma la squadra sta facendo bene. Ma la crescita passa anche da queste partite, dove serve un pizzico di malizia per portare a casa il risultato. Sono piccole cose che i ragazzi capiranno".

"Sensi e Adjapong in crescita"

Risposte positive anche dal giovane Sensi: "Al di là del fisico che non aiuta, è cresciuto tantissimo ed ha acquisito maggiori capacità nel verticalizzare. Per questo determina di più e si vede. Paragone con Verratti? Forse lui ha meno forza. Mi piace in tutti i ruoli, anche da mezz’ala, perché ha grandi abilità tecniche". Altro protagonista è stato Adjapong, classe ’98: "Per noi è un terzino, anche se spesso ha fatto anche l’esterno alto. Noi attacchiamo e spingiamo molto sulle fasce, lui deve migliorare qualcosina in fase difensiva".

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