Bologna, Donadoni: "Dobbiamo fare bene"

Serie A
Roberto Donadoni, allenatore del Bologna (getty)
roberto_donadoni_bologna_getty

L'allenatore rossoblu vuole riscattare la sconfitta di Empoli: "La nostra concentrazione dovrà essere alta, il campionato di quest'anno è frutto dei nostri meriti e demeriti". Su Zeman: "Alcuni suoi concetti mi tornano utili"

Nella penultima stagione al Dall’Ara, il Bologna è chiamato a riscattare la pesante sconfitta di Empoli, che ha mandato su tutte le furie Roberto Donadoni. L’obiettivo per i rossoblu è tornare subito alla vittoria contro il Pescara (già retrocesso aritmeticamente in B), per lanciare segnali positivi e finire al meglio una stagione che è ormai agli sgoccioli: “Voglio fare bene domani, vincere la partita”, ha detto l’allenatore rossoblu in maniera decisa durante la consueta conferenza stampa della vigilia. “La partita è importante, perché il Pescara verrà qui per fare la sua partita. Ci sono tante situazioni in ballo, come anche il compleanno del mister Zeman: ma massima allerta, perchè non sarà facile”. Sulla gara dell’andata: “È stata una buona partita, loro erano già in una situazione particolare, e l’abbiamo sfruttata bene. Dobbiamo far tesoro di queste circostanze e capire da quelle partite cosa è necessario fare”.

"Teniamo alta la concentrazione"

Donadoni ha poi continuato, augurandosi che la squadra risponda bene dopo la settimana di lavoro e mostri il carattere in troppe occasioni nascono durante questa stagione: “La nostra concentrazione deve essere alta, tutte le partite vinte nel campionato le abbiamo meritate. Il campionato di quest’anno è frutto dei nostri meriti e demeriti. Dal primo secondo domani è importante essere determinati”. Il tecnico rossoblu ha poi dedicato un pensiero a Zeman, che ha compiuto ieri 70 anni, gran parte spesi a insegnare calcio: “È una persona che a 70 anni è ancora nel calcio, a tutti ha insegnato qualcosa. Ci sono sempre spunti da prendere o da imparare. Non lo conosco personalmente, ma traspare la persona tutta di un pezzo. In tante cose un po’ mi riconosco, poi ognuno ha il suo modello di calcio. A seconda delle necessità, alcuni suoi concetti mi tornano utili”, ha concluso Donadoni.