Lazio, Crecco dal ritiro: "Questo seguito ce lo meritiamo"

Serie A
Luca Crecco, centrocampista della Lazio (getty)
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Tanti i tifosi biancocelesti ad Auronzo. Il giovane centrocampista: "Ricominciare è difficile, Inzaghi è partito forte ma tra un mese abbiamo già la Supercoppa". Sul gruppo: "Stiamo faticando e ci divertiamo, durante la prossima stagione cercherò di adattarmi"

Primo giorno di ritiro per la Lazio di Simone Inzaghi, decisa a confermare da agosto quanto di buono fatto vedere nel 2016-2017. Motivati soprattutto i giovani, che ad Auronzo di Cadore stanno lavorando al massimo per convincere l’allenatore a prenderli in considerazione per la prossima stagione. Tra questi c’è Luca Crecco, che può vantare anche un gol (in 3 presenze) in Serie A, segnato lo scorso aprile contro il Palermo: “Ricominciare è sempre difficile - ha raccontato il centrocampista ai microfoni di Radio Lazio Style - dopo un mese di vacanza siamo tutti in ripresa però i giorni a Formello ci hanno aiutato. Ora siamo qui per lavorare, il mister è partito forte. Tra un mese abbiamo la Supercoppa da giocare quindi è giusto che sia così”. Tanti i tifosi in Veneto: “Non ci aspettavamo così tanta gente sin da subito, questo vuol dire che la stagione scorsa è stata buona con la conquista diretta dell’Europa League, siamo arrivati in finale di Coppa Italia, questo seguito ce lo meritiamo”.

"Se vogliamo ripeterci dobbiamo lavorare sin dal ritiro"

Sul gruppo, Crecco ha detto: “Per ora siamo gli stessi giocatori dell’anno scorso, sappiamo che se abbiamo raggiunto determinati risultati lo dobbiamo a questo gruppo coeso, andiamo tutti nella stessa direzione. Sabato il viaggio è stato pesante, il ritiro significa faticare tanto. Il mister è bravo, ci ha fatto subito fare delle partitelle per farci sentire a nostro agio. Sapremo affrontare queste due settimane. Inzaghi ci ha detto che se l’anno scorso, nonostante lo scetticismo, con un grande ritiro abbiamo fatto una grande stagione, se vogliamo ripetere qualcosa di grande dobbiamo iniziare da qui”. La convivenza: “Sono in camera con Rossi, sono molto contento che Alessandro sia qui con noi, se lo è meritato lo scorso anno. Gli auguro di poter rimanere, ora sta a lui dimostralo sul campo che può essere da Lazio. Siamo ragazzi, dobbiamo divertirci ma soprattutto dobbiamo stare bene in camera, perché il ritiro vuol dire mangiare, dormire e allenarsi. Scegliere un buon compagno di camera è importante”. Sulla sua posizione: “Giocare come esterno a tutta fascia potrebbe essere nelle mie qualità e caratteristiche, mi dovrò adattare, faticare e sacrificarmi per poter provare a ricoprire questa posizione in campo. Sicuramente non è il mio ruolo naturale, nasco attaccante, non sarà facile dover difendere però sono giovane e devo sapermi adattare a quello che richiede il mister”.

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