Inter, Spalletti: "Felice della rosa. Icardi di un'altra categoria"

Serie A

L'allenatore nerazzurro dà un giudizio sul mercato in occasione della consegna del Premio Nereo Rocco 2017: "Sono soddisfatto. Se non sono arrivati top player è perché siamo rimasti dentro in alcuni discorsi troppo a lungo, anche il presidente"

"Sono strafelice di allenare una squadra come l'Inter". È un Luciano Spalletti entusiasta quello che si presenta ai microfoni di Sky Sport in occasione della consegna del Premio Nereo Rocco 2017. "Io sono estremamente contento e tranquillo della rosa a disposizione. Ho trovato ragazzi eccezionali e non vedo l’ora di rincontrarli” aggiunge l'allenatore nerazzurro, non preoccupato dal mancato arrivo di top player: "Se qualcosa non è andata come doveva è perché siamo rimasti dentro tutti troppo a lungo in alcuni discorsi, anche il presidente. Quando ci ho parlato c’era la disponibilità di intervenire in maniera massiccia, ma i direttori hanno fatto comunque un lavoro splendido. Sono due cinture nere del calciomercato, bisogna fidarsi del lavoro che hanno fatto". Spalletti analizza poi il reparto difensivo a disposizione: "Dopo averli visti non so se Miranda e Skriniar siano meglio di D’Ambrosio e Ranocchia. Io mi fido altamente delle qualità di questi giocatori. Li ho visti interessati e disponibili a valutare prese di posizione. Abbiamo anche Zinho che è un giovane di assoluta prospettiva e i giovani rappresentano la forza e l'innovazione”.

"Karamoh ha bisogno di fare esperienza. Icardi? È di un'altra categoria"

Da chi è rimasto il discorso passa ai nuovi arrivati: "Karamoh è un ragazzino e ha bisogno di fare esperienza, ma avrà le sue occasioni. Dalbert è più furbo in alcune situazioni di gioco, ma Karamoh ha delle accelerazioni di 70-80 metri che ti lasciano sul posto. Deve migliorare nelle decisioni da prendere di fronte al portiere". E su Icardi dice: "È di un'altra categoria. Il primo gol con la Roma è eccezionale. Da fuori traspare una figura diversa da quella che è realmente. è un grandissimo professionista, un ragazzo semplice e generoso. Molti devono cambiare il giudizio su di lui". L'allenatore nerazzurro commenta anche la sconfitta della Nazionale: "Avrei fatto le stesse scelte, la strada per vincere era solo quella perché c'era in gioco la qualificazione, bisognava vincere fuori casa e dare la mentalità forte alla squadra per dare loro la giusta personalità". Infine Spalletti risponde ai complimenti ricevuti da Moratti: "Fanno piacere le sue parole, è il più grande presidente della storia del calcio italiano. Ho avuto l'occasione di incontrarlo solo una volta finora, a cena. Ero con la mia famiglia e mi ha concesso mezz'ora di chiacchierata. Non mi ha dato consigli, ma mi farebbe piacere riceverli in futuro".

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