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Inter-Milan, Montella: "Dispiace perdere così. Rigore? Furbo D’Ambrosio"

Serie A
Montella, Milan (Getty)

L’allenatore rossonero commenta così la sconfitta nel derby con l’Inter: "Dispiace perdere così, ma sono soddisfatto della prestazione della squadra. Rigore? E’ stato furbo e abile D’Ambrosio. Classifica? E’ brutta, non la guardo". Fassone: "Estrema fiducia a Montella"

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Una sconfitta amara, arrivata proprio nei minuti finali. Milan che cade nel derby sotto i colpi di un super Icardi, squadra rossonera che perde ancora terreno rispetto al quarto posto. Un ko con l’Inter che Vincenzo Montella commenta così ai microfoni di Sky Sport, iniziando proprio dal rigore concesso nel finale ai nerazzurri che ha deciso il match: "E stato molto abile D’Ambrosio, non mi va di parlare di questo episodio, non parlo mai di arbitri. Per me è tutto abbastanza chiaro, chi ha giocato a calcio lo sa, è stato furbo e si è fatto scivolare. L’arbitro ha visto questo, non si è fatto aiutare. D’Ambrosio cade prima che venga toccato. Perdere una partita così dà fastidio, sicuramente non è un rigore netto, mi auguro che ce ne siano altri così a mio favore", ha affermato l’allenatore rossonero. Che ha poi proseguito: "Perdere così, dopo un secondo tempo in rimonta e nel quale abbiamo creato tantissime occasioni, dispiace. Accetto l’eventuale errore dell’arbitro. Dispiace perdere per il tipo di prestazione, per il momento delicato, per la posizione di classifica che non è bella: questo però è il calcio, la squadra ha fatto un grandissimo secondo tempo e una prima frazione di gioco media, sono comunque soddisfatto della prestazione dei ragazzi nonostante questa sconfitta".

"Classifica? E’ brutta, non la guardo. Ma c’è margine per migliorare"

"Abbiamo giocato contro una grande squadra, il primo tempo è stato equilibrato, bloccato, noi eravamo più timorosi, ci pesava un po’ la situazione. Non ho visto un primo tempo entusiasmante da parte dell’Inter. Nel calcio ci sono partite così, dove c’è meno spettacolo: la mia squadra è stata ordinata anche nel primo tempo. La classifica è brutta, c’è poco da commentare e non la guardo, sicuramente c’è margine di recupero", le parole di Montella. L’allenatore del Milan poi torna sulla prestazione della sua squadra e su alcune scelte tattiche: "Un po' più bassi nel primo tempo? E’ stata una scelta. Giocare fin dall’inizio con le due punte? E’ rischioso, ci arriveremo, ma nell’arco dei 95’ ancora non siamo pronti. Suso mezz’ala? Non è un azzardo, è una situazione alla quale voglio lavorare e che ho in testa da un po' di tempo, penso si possa osare in qualche circostanza. Difesa? Bisognare lavorare e migliorare, solo Bonucci ha giocato in una difesa a tre, gli altri – Romagnoli e Musacchio – sempre a quattro: arriveremo a migliorare anche questo. Rispetto alla qualità dell’Inter non penso che la squadra abbia fatto male. Spalletti? Con me è sempre abbastanza fortunato. Se va tutto bene con Fassone e Mirabelli? Io fino ad oggi ho visto una società eccezionale nel mantenermi e nel valutarmi, poi sono i rischi del mestiere, ma ho la massima stima di loro qualsiasi cosa succeda", ha concluso Montella.

Fassone: "Estrema fiducia a Montella"

"Fa male guardare la classifica, forse la cosa che fa più male è aver perso una partita in cui nel secondo tempo abbiamo costruito tanto, subendo il gol del 2-1 nel momento in cui stavamo dando il massimo. Poi quel rigore al 90esimo… il mix di tutte queste cose fa male. Le ultime due partite le abbiamo perse, ma lasciano intravedere qualcosa, probabilmente non siamo ancora una squadra ma lo diventeremo", è questo il commento di Marco Fassone ai microfoni di Sky Sport dopo il derby perso con l’Inter. L’amministatore delegato del Milan spazza via qualsiasi dubbio sul futuro di Montella: "C'è estrema fiducia e sintonia in Vincenzo, sia da parte mia che di Mirabelli. Montella sa insegnare calcio, sa fare calcio, lo ha fatto lo scorso campionato, lo farà anche quest'anno, anche se queste ultime partite possono fare pensare qualcuno. Sa come porre rimedio e i risultati arriveranno".

"Obiettivo rimane la Champions. Bonucci? Un guerriero che vuole le responsabilità"

Fassone ha poi proseguito: "Penso che la società deve rispettare il suo ruolo e fare la società. Ho fatto delle scelte sulla parte sportiva, il calcio è fatto di imprevisti, up and down e risultati. Dobbiamo dare al mister la massima tutela e protezione possibile. Lui deve sapere che la società è con lui e de avere la testa concentrata sul campo per trasformare questi ragazzi da eccellenti individualità a gruppo. Obiettivo Champions? Son passate solo 8 giornate, avevamo la consapevolezza che la prima fase del campionato sarebbe stata più difficile, l'obiettivo rimane quello anche se ora siamo decimi. Sarebbe brutto e sgradevole perché dovremmo posticipare di un anno i progetti della società, ma non sarebbe un dramma. Dovremmo ritardare i nostri obiettivi iniziali, ma aspettiamo aprile-maggio per questo. Mi pare che le cose vadano costruendosi, magari un po' più piano del previsto, eravamo forse un po' ottimisti, ma sono convinto che arriveranno. Bonucci? E’ un guerriero che le responsabilità le vuole. Leo vive bene nelle responsabilità, si trova in un gruppo nuovo, si trova con un modo di giocare nuovo e con un allenatore nuovo, ma è un campione, basta poco e rivedremo il vecchio Leo", ha concluso Fassone.