Var nel futuro, Rosetti: "Presto sarà disponibile in 3 dimensioni"

Serie A
Rosetti durante l'Hackathon di Trento (GettyImages)

Il responsabile del progetto Var in Italia, ospite negli studi di Sky Sport, ha confermato che sono al lavoro per poter introdurre in futuro la tecnologia tridimensionale alle immagini analizzate dal Video Assinstant Referee

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Il Var in 3D

Il calcio è un gioco a tre dimensioni e per analizzarlo serve una tencologia adeguata. Per questo motivo molto presto il Var sarà disponibile in 3D, come ha commentato lo stesso Roberto Rosetti a margine dell’Hackathon di Trento, un evento organizzato dalla Figc sulle tecnologie digitali: "Voglio un sistema che possa darmi in tempo reale e in 3D le immagini dell’attaccante nei casi dubbi di fuorigioco". L'ex arbitro ha già chiesto a un team di esperti dell’Università trentina di lavorarci sopra: nei prossimi giorni sarà messo a punto. "Noi vogliamo restituire al calcio verità e giustizia. Non esiste che l’arbitro sia l'unica persona al mondo a non poter vedere quello che tutti gli altri vedono - sostiene Rosetti -. Avete visto Panama-Costa Rica? Il gol che ha qualificato il Panama ai Mondiali era irregolare".

I risultati del Var

La nuova tecnologia ha già cambiato il mondo del calcio: "Sono diminuite le proteste, i cartellini gialli, le simulazioni ed è migliorato l’atteggiamento in campo dei calciatori. Sono aumentati i rigori, ma presto i difensori inizieranno a marcare più alti - sostiene Rosetti -. Accadrà quello che avvenne 25 anni fa con il divieto di passaggio all’indietro verso il portiere: tutti predissero la fine del calcio, ora semplicemente i portieri sono diventati più bravi con i piedi”. Anche dal punto di vista della lunghezza delle partite i risultati sono buoni: "Il tempo effettivo è aumentato di appena 51 secondi rispetto allo scorso campionato. Un minuto e 22 per una decisione nelle prime tre giornate. 40 secondi adesso. Ci sono tre decisioni cambiate in media a giornata".

Si tratta di una rivoluzione culturale a cui anche gli addetti ai lavori dovranno abituarsi: "Il calcio ha smesso di essere un luogo anacronistico. Non tutti possono accettare le novità da subito, ma non si torna indietro". Risolti anche i problemi di comunicazione tra arbitro e Var delle prime giornate: "Abbiamo adottato due linee diverse di comunicazione, più una terza di emergenza, fatta con i walkie talkie. Non ci saranno più casi come Bologna-Torino in cui non si poteva capire se il gol fosse irregolare o meno".

Esclusa la possibilità di utilizzare specialisti e non arbitri di cuffia: "Non credo che impiegheremo personale esterno. Stiamo lavorando per far crescere ancora i nostri arbitri: tra poco a Coverciano avremo un simulatore dove potranno esercitarsi e migliorare".

Var in Champions

La serie A, insieme a Bundesliga e Liga portoghese, è uno dei campionati europei in cui si utilizza il Var, ma rispetto a Germania e Portogallo, l’Italia, come dice lo stesso Rosetti, è più avanti: "Abbiamo il software che crea le griglie virtuali sullo schermo, ma non possiamo fermarci. Sul fuorigioco avremmo bisogno di un sistema simile alla gol line technology con impianti tridimensionali e ruotabili". Difficile invece fare previsioni per il suo utilizzo in Champions League: "Ci sarà quando altri paesi l’accetteranno e useranno la stessa tecnologia. Al calcio senza il Var ci stiamo per fortuna disabituando molto velocemente".

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