Milan, Montella può rischiare la panchina: contro il Genoa una "finale"

Serie A
Vincenzo Montella, allenatore del Milan (getty)

Dopo i tre ko consecutivi in campionato e lo 0-0 con l'AEK Atene, l'allenatore rossonero è a rischio esonero: la gara di domenica contro il Genoa potrebbe essere decisiva per il suo futuro

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Il futuro del Milan continua a essere un grande punto di domanda. In campionato la squadra non decolla, in Europa - nonostante le 6 vittorie consecutive - lo 0-0 contro l’AEK Atene ha portato nuovi malcontenti, soprattutto tra i tifosi. I fischi arrivati al termine del match contro i greci hanno sancito una nuova rottura: dopo i 236 milioni spesi e l’estate di proclami, San Siro è spazientito dall’atteggiamento della squadra, apparsa in più occasioni pigra e sterile. Inevitabilmente, a sedere al tavolo degli imputati c’è anche Vincenzo Montella: il derby è stato solo l’ultimo degli appuntamenti mancati e la dirigenza - come confermato dalle chiare parole del ds Massimiliano Mirabelli - non ha digerito le sconfitte pesanti contro Lazio, Sampdoria e Roma.

E ora cosa succede?

Le tre sconfitte consecutive in campionato e lo stop contro l’AEK Atene mettono certamente Montella in una posizione di svantaggio e piuttosto precaria. La dirigenza, che si è incontrata come da rito nella pancia di San Siro dopo la gara di giovedì sera (incontro finito all’1.10 di notte), ha deciso di andare avanti con l'allenatore, che però si giocherà una grandissima fetta di futuro contro il Genoa, domenica a Milano. Una sorta di fiducia a tempo determinato, che di fatto costringerà Montella a non poter più sbagliare: proprio per questo allora la partita contro la squadra di Juric sarà una sorta di finale, da vincere a tutti i costi. Qualora arrivasse una vittoria convincente, allora si potrebbe dichiarare concluso l’attuale stato di crisi della squadra. In caso contrario, invece, potrebbero essere prese decisioni drastiche. Un'ipotesi ancora lontana, ma dopo i fischi di San Siro da non scartare del tutto. Qualora si trovasse obbligata a cambiare, la dirigenza rossonera potrebbe optare per più profili, tra i quali spiccano i nomi di Paulo Sousa (accetterebbe anche un contratto breve con rinnovo), Prandelli e Gattuso.

Mirabelli-Montella: il retroscena

Quella di giovedì è stata una giornata movimentata in casa Milan, non solo per i fischi di San Siro che hanno fatto seguito allo 0-0 di Europa League. Prima della gara, infatti, Mirabelli ha duramente ripreso l'allenatore rossonero per l'ultimo periodo della squadra, apparsa piuttosto sottotono. Durante il match, lo stesso direttore sportivo ha lasciato la tribuna per seguire la partita da bordocampo, "marcando a uomo" proprio Montella. Nel post partita, il tecnico ha poi risposto ironicamente alle accuse Mirabelli: "Non sono d’accordo con lui, e comunque da un mio amico farmacista mi farò preparare una pillola per le sconfitte, così potrà dormire più sereno. La sua 'marcatura'? Mi succedeva anche in campo, erano più i difensori che guardavano me. Comunque non l'ho visto. E quando giocavo ci andavo a nozze con i difensori grossi".

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