Napoli-Inter secondo Porrà: il "Sarrismo" contro lo sciamano Spalletti. Al Milan manca un leader

Serie A

Giorgio Porrà racconta la partita clou della nona giornata: l'estetica napoletana contro il potere sciamanico di Spalletti. Dall'attesa per Napoli-Inter alla complessa realtà rossonera: "Al Milan manca una leadership forte. Bonucci dove ha lasciato la sua ferocia gladiatoria?"

Napoli-Inter è la sfida che serve per testare tenuta ed ambizioni delle due squadre e per testare anche l’ideologia di Sarri (anche i colleghi sudamericani si ispirano al “Sarrismo”). Spalletti, dal canto suo, ha fatto un grandissimo lavoro fino ad oggi e penso che possa tranquillamente guardare negli occhi Sarri senza particolari paure. Credo che il Napoli debba avvicinarsi alla partita con l’Inter tenendo a mente la bella frase di Guardiola quano dice che il Napoli è la squadra più forte che ha incontrato. Questo significa che la strada è stata tracciata.


Napoli-Inter, estetica contro pragmatismo

In questo momento l’estetica napoletana è nel suo momento migliore, ma è impossibile non dare il merito a Spalletti di aver ricostruito una squadra che ha 11 punti in più in classifica rispetto alla scorsa stagione. E’ vero, la squadra non brilla, ma sta lì a giocarsi un match di vertice.

 

Il vulcanico De Laurentiis contro la gestualità zen dei cinesi

E’ difficile immaginare due personalità più antitetiche: da una parte c’è l’istrione De Laurentiis, dall’altra la misurata gestualità zen dei cinesi proprietari dell’Inter. Il presidente del Napoli è forse uno degli ultimi rappresentanti di quel mecenatismo presidenziale ormai in via di estinzione.
 

Mertens-Icardi: gli inventori di gol

Su Mertens mi sono dovuto ricredere e se oggi quella di Sarri è diventata un’ideologia è anche grazie a Mertens che è uno splendido finalizzatore dei fraseggi delle sue mezze punte. Inoltre il belga ha un repertorio vastissimo che non smette mai di stupire. Icardi? E’ un formidabile inventore di gol, spesso quasi dal nulla. Sarà una bella sfida.

 

Milan alla ricerca di una leadership

Apprezzo sempre il tentativo di Montella di rispondere con ironia a certi attacchi. Io non mi trovo d’accordo con Mirabelli quando dice che il Milan non si è presentato in campo il primo tempo con l’Inter; sono più sulla sua stessa lunghezza d’onda quando sostiene che il Milan deve ancora diventare squadra. Io continuo a fidarmi di Montella e spero gli sia concesso ancora un po’ di tempo, ma ancora non si intravede l’uomo in grado di prendere la leadership in mano. Ed il Milan ha proprio bisogno di una figura forte in grado di aiutare questa squadra a levarsi da certi impacci.
 

Bonucci, due mesi dopo: dalla beatificazione ai fischi

Sono passati solo due mesi e si è già passati dalla beatificazione ai fischi. Ancora non capisco cosa sia accaduto a Bonucci, soprattutto vorrei sapere dove ha lasciato la sua ferocia gladiatoria: anche ieri qualche svarione e troppi lanci sbagliati. Credo che la pesantezza della fascia l’abbia un po’ piegato: troppe aspettative su di lui.
 

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