Atalanta, Gasperini: "Momento non favorevole dal punto di vista della concentrazione"

Serie A
Gian Piero Gasperini, allenatore dell'Atalanta (Getty)

Così l'allenatore dopo il novantesimo: "Forse non crediamo abbastanza di poter essere protagonisti anche in questo campionato, ci prendiamo tutte le colpe perché dopo aver perso una partita come quella di oggi bisogna veramente soltanto fare mea culpa"

L’Atalanta di Gian Piero Gasperini viene sconfitta 2-1 dell’Udinese, i nerazzurri subiscono la rimonta dopo essere passati in vantaggio con la rete di Kurtic. Si interrompe così la striscia di risultati positivi della squadra bergamasca che era reduce da tre vittorie consecutive tra campionato ed Europa League. Giovedì si torna in campo per chiudere discorso qualificazione ai sedicesimi in Europa, intanto però la classifica di Serie A vede la formazione nerazzurra ferma a quota 15 punti. Al termine della partita l’allenatore ha analizzato così il momento e la gara di giornata: "Questa è una sconfitta che chiude un po' il nostro momento - ha dichiarato Gasperini - che non è particolarmente favorevole soprattutto dal punto di vista della concentrazione e dell'attenzione. Non riusciamo a fare delle buone gare, perdiamo sempre qualche pallone e così perdiamo punti a fine partita. Questo è lo specchio del nostro momento. Finiamo per rimpiangere quanto accaduto e questo ci impedisce di avere una classifica migliore. Dal punto di vista fisico non abbiamo problemi, anche oggi l'abbiamo mostrato".

"Sono più le energie nervose che ci mancano e soprattutto in questo momento non giochiamo in campionato con la stessa volontà che mostravamo l'anno scorso: quando andavamo in vantaggio difficilmente ci facevamo raggiungere. Oggi abbiamo avuto anche l'occasione per ripartire, abbiamo sbagliato un rigore e poco dopo ci hanno anche annullato un gol. Nel complesso però probabilmente non siamo più determinati e vogliosi di fare grandi cose. Questo vale per il campionato, come ho detto. Credo che potremmo fare tutti molto meglio, è vero che c'è questa situazione con il doppio impegno e tante partite ravvicinate che sicuramente ci fa perdere grandi energie. Però quando gli altri mettono qualcosa in più contro di noi in partita sembra quasi che non riusciamo a rispondere allo stesso modo. Questo accade spesso e volentieri e non riusciamo ad avere la continuità di risultati. Forse non crediamo abbastanza di poter essere protagonisti anche in questo campionato, che dopo le primissime posizioni è aperto a tante squadre nelle posizioni dietro. Fino ad ora è stato così, ci prendiamo tutte le colpe perché dopo aver perso una partita come quella di oggi bisogna veramente soltanto fare mea culpa". Dopo la sconfitta la dirigenza dell'Atalanta ha deciso di mandare in ritiro la squadra a Zingonia già da stasera, in vista della trasferta di Europa League per la sfida contro l’Apollon Limassol.

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