Napoli, essere Marek Hamsik: tra i record da rincorrere e le tante sostituzioni

Serie A

L'undicesima stagione dello slovacco in azzurro è iniziata a rilento. L'allenatore non vi rinuncia mai, ma lo sostituisce quasi sempre. E intanto prosegue la rincorsa ai record di gol (ne manca uno per la vetta) e presenze del club

L’atteggiamento è quello da vero capitano. Quello per cui non importano ruolo, reti, onori. Marek Hamsik è un leader atipico, che preferisce essere al centro della squadra, piuttosto che al vertice. Slovacco di Banska Bystrica, ma ormai napoletano a tutti gli effetti: ne ha visti passare tanti di campioni, che poi hanno preferito altre sfide, nei suoi dieci anni e mezzo di azzurro. Un periodo in cui si sono succeduti cinque allenatori, da Reja a Sarri, passando per Donadoni, Mazzarri e Benitez. Ognuno ha contribuito alla sua crescita, facendogli conoscere posizioni e sfumature diverse, che l’hanno reso il giocatore che è oggi. La dimensione attuale è ben lontana dalla prima. Il Marek Hamsik contemporaneo è una mezzala sinistra, anche se destro naturale. Va meno al tiro e le sue reti arrivano principalmente su inserimenti, originati da un fraseggio o da un’azione accompagnata nel modo giusto. In compenso, Sarri ne ha (ri)scoperto doti di equilibratore, in un centrocampo dove Allan mette i muscoli e Jorginho la regia; lo slovacco è un mix di entrambe le caratteristiche. L’allenatore non vi rinuncia praticamente mai, anche per il ruolo di capitano che ricopre, vista l’anzianità maturata. Dalla B alla lotta per lo scudetto, dall’Intertoto alla Champions League, la costante dell’ultimo decennio è sempre stata rappresentata da lui.

Sostituzione costante

La gestione della rosa è un argomento complesso e impossibile da generalizzare. Ogni allenatore vara il turnover sulla base del rendimento fisico del singolo giocatore e delle caratteristiche tecniche. Maurizio Sarri ha un modo tutto suo di concepirlo, laddove preferisce operare sostituzioni schematiche. Una di queste è quelle che prevede l’uscita dal campo di Hamsik, intorno all’ora di gioco. In 14 partite su 18 disputate sinora dal Napoli, il capitano ha lasciato il campo anzitempo per l’ingresso di un compagno. Spesso, la sostituzione nasce da una prestazione poco determinante, come confermano i dati relativi a gol (soltanto uno) e assist (due). Un dato che stride, se accostato alla produzione avuta durante l’ultimo anno di Rafa Benitez, dove collezionò 13 reti e 16 assist. Cifre che subiscono l’influenza di un ruolo molto diverso rispetto a quello attuale: lo slovacco, nel 4-2-3-1 dell’allenatore spagnolo, era il trequartista, con l’opportunità di giocare molto più vicino alla porta rispetto ad ora. Non si tratta di uno stretto rapporto di causa ed effetto: l’anno scorso, Hamsik ha chiuso con 15 gol e 14 assist e la sua posizione non era diversa. Ma il Napoli sta cambiando, ora riceve un apporto offensivo maggiore da Allan, che in più occasioni ha sorpreso le difese avversarie con la sua tenacia. Mentre il capitano ancora non sembra aver trovato la combinazione migliore per poter incidere. Il suo apporto sarà, ovviamente, fondamentale per misurare con precisione le possibilità della squadra di una vittoria del campionato.

A un gol dalla storia

Dieci stagioni e mezzo, tantissime. Che gli hanno permesso di scalare le classifiche all-time del Napoli. Il record più importante sta per batterlo. Hamsik è a un solo gol dal raggiungere Diego Armando Maradona, miglior marcatore della storia del club a 115 gol. Il capitano ne conta 114, ed è lecito supporre che nell’arco di questa stagione si porterà in vetta in questa particolare graduatoria. E in un futuro non troppo lontano, il centrocampista potrebbe anche diventare l’azzurro con più presenze nella storia del Napoli. Al momento ne ha collezionate 470 e lo precedono Bruscolotti (511 in 16 stagioni) e Juliano (505 in 17 stagioni). Tuttavia, qualche primato l’ha già ottenuto: è infatti il calciatore col maggior numero di presenze nelle competizioni europee (70). Insomma, quando la sua storia d’amore a tinte azzurre avrà una fine, dal 2007 fino a data da destinarsi, questo verrà ricordato per sempre come il Napoli di Marek Hamsik.

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