Napoli, Hamsik: "L’Italia? In Slovacchia siamo messi meglio". E sullo scudetto: "Vicini alla Juve, ci siamo"

Serie A

Intervenuto in conferenza stampa a margine di un evento organizzato da Acqua Lete, il capitano del Napoli ha parlato degli obiettivi futuri della squadra di Maurizio Sarri, della lotta scudetto e della situazione del calcio italiano

Dal sogno scudetto con il Napoli agli obiettivi personali, fino alla situazione legata al movimento calcistico italiano. Tanti i temi trattati dal capitano azzurro Marek Hamsik, intervenuto in conferenza stampa a margine di un evento organizzato da Acqua Lete, main sponsor della società del presidente De Laurentiis. Il centrocampista slovacco, che con la sua Nazionale non parteciperà ai Mondiali, ha esordito commentando la clamorosa mancata qualificazione dell’Italia a Russia 2018. "Se il fatto che alcuni di noi non faranno il Mondiale può essere un vantaggio per il Napoli? Forse si può dire, ma in realtà non è così perché il Mondiale è una competizione che si gioca in estate – ha detto Hamsik -. C'era il tempo di giocare, dispiace tanto sia per la Slovacchia che per l’Italia. Ho visto la partita dell'Italia contro la Svezia, è un vero peccato".

Pensiamo al Milan, il record di gol arriverà

Subito testa rivolta ai prossimi impegni, Hamsik è pronto ad affrontare in campionato il Milan, squadra alla quale segnò il primo gol in Italia. "Siamo pronti a rituffarci nel campionato, la sosta è servita, anche se tredici calciatori sono stati impegnati con le rispettive Nazionali. Di questo Sarri non era contento, ma noi siamo comunque carichi e pronti per ripartire al meglio e continuare il nostro cammino al primo posto. E’ chiaro che non sarà semplice, ma noi vogliamo fare bene: quelle con Milan e Shaktar saranno gare importanti, intanto pensiamo prima alla sfida di sabato, poi a tutto il resto. Anche se la classifica dice altro, il Milan resta una squadra fortissima e ci metterà in difficoltà. Per questo motivo dovremo essere pronti e dovremo essere in grado di reagire, giocando come stiamo facendo dall’inizio del campionato". Poi una battuta sul record di gol con la maglia del Napoli, Hamsik è ad una sola rete di distanza dal primato di Maradona: "Sì, al record ci penso, ma pare che altri ci pensino più di me. Non è un problema, il record quando arriverà, arriverà. Ho segnato tanto, ho sempre dimostrato di poter fare tanti gol nel corso di un intero campionato. Per questo io sono tranquillo. Le cose importanti sono la squadra e i risultati, questi vengono prima degli obiettivi personali. Al record di presenze invece mancano 60 partite, è un primato raggiungibile. Adesso sono felice di quello che stiamo facendo e dobbiamo andare avanti su questa strada".

 

Con Sarri cresciamo di continuo. Il calcio italiano? Mancano le strutture, in Slovacchia stiamo meglio

"Lo ripeto da tempo - ha proseguito il capitano azzurro -, da quando con noi c'è Sarri c'è sempre stata una crescita continua. Stiamo riuscendo a migliorare la squadra anno dopo anno, sia come collettivo che in quanto a singoli. La strada però è ancora lunga, non basta soltanto questo per riuscire a vincere qualcosa". Infine un giudizio sul movimento calcistico italiano: "Il calcio italiano è di sicuro tra i migliori al mondo, ma è l’Italia che deve migliorare. Calcisticamente è un movimento fortissimo – ha spiegato Hamsik – ma a livello di strutture è dietro ad altri Paesi. C’è tanto da lavorare su questo aspetto. Anche la Slovacchia, ad esempio, sta costruendo stadi nuovi e moderni. Invece questo in Italia manca, e molto. Un consiglio? Non è semplice, ma dopo la tragedia si può soltanto migliorare. Serve essere positivi, il calcio italiano si guarderà allo specchio e risolverà i suoi problemi".

La Juventus? Noi vicini, ci siamo per vincere finalmente lo scudetto

In chiusura il capitano del Napoli ha parlato della lotta scudetto, individuando nella Juventus campione in carica la principale rivale: "La lotta scudetto? Le prime cinque squadre sono molto ravvicinate in classifica, ma è ancora presto e ogni gara adesso sarà importante. Il Milan, ad esempio, è a 13 punti e sono tanti, ma tutto è ancora aperto perché siamo soltanto a inizio stagione. Noi guardiamo solo a noi stessi, non alle altre squadre. Sicuramente la Juve è la squadra da battere perchè arriva da sei scudetti vinti consecutivamente – ha concluso Hamsik -. Ma noi siamo vicini. O addirittura siamo allo stesso livello. Forse ci manca qualcosina dal punto di vista fisico e mentale perché per vincere deve essere tutto perfetto, ma noi ci siamo, ci pensiamo e vogliamo finalmente vincere questo scudetto".

 

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