Dal litigio con Sarri a leader azzurro: Napoli-Juve è la partita di Insigne

Serie A

La super sfida tra Napoli e Juventus, in programma al San Paolo venerdì 1 dicembre alle 20:45, sarà una partita speciale per Lorenzo Insigne. Protagonista di un litigio plateale con Maurizio Sarri dopo essere stato sostituito in occasione della gara contro i bianconeri nella passata stagione, adesso il numero 24 è diventato il leader assoluto azzurro

Il conto alla rovescia è iniziato. Napoli-Juventus, la Serie A si ferma. Match tra l’attuale capolista, capace di mettere insieme dodici vittorie e due pareggi nelle prime quattordici giornate di campionato, e i bianconeri campioni d’Italia in carica. Una sfida per la supremazia del campionato che potrebbe avere protagonisti annunciati. Se è vero che l’attesissimo Gonzalo Higuain dovrebbe essere out per l’operazione alla mano, il ruolo di attore principale nello spettacolo che andrà in scena al San Paolo potrebbe essere di Lorenzo Insigne: Napoli-Juve è la sua partita.

Un anno fa il litigio con Sarri

Decisivo, carismatico, imprescindibile. L’attaccante napoletano ha ormai assunto il ruolo di vero leader della squadra di Sarri. Quella con i bianconeri rappresenta per Insigne la chiusura di un cerchio. Nella passata stagione, infatti, proprio nella gara del San Paolo contro la Juventus di Allegri del 29 ottobre 2016, il numero 24 azzurro si rese protagonista di una plateale reazione nei confronti del suo allenatore, 'reo' di averlo sostituito a gara in corso sul risultato di 1-1. Una delusione importante, acuita ancor di più dalla sconfitta finale contro i rivali di sempre. "Quando viene sostituito, Insigne deve solo stare zitto", tuonò Sarri al termine del match. Da lì, da quell’incomprensione, la fioritura di un rapporto mai così solido. Con Insigne che adesso rappresenta l’essenza del gioco offensivo azzurro. Da Napoli-Juve a Napoli-Juve, Lorenzo Insigne è diventato il leader della squadra di Sarri.

Voglia di essere protagonista

Il litigio con Sarri della passata stagione ma non solo. Sono anche altri i motivi che rendono quella contro la Juventus una sfida speciale per Lorenzo Insigne. L’attaccante è l’unico napoletano - o quasi - dello spogliatoio, perfettamente in grado quindi di interpretare gli umori, le aspettative e i sentimenti di tutta la città nei confronti di questa partita sempre particolare. Inoltre, quando era piccolo, l’ex capitano del Torino Renato Zaccarelli provò a portare in granata il giovanissimo Insigne. Sono parecchie le immagini che girano sul web che ritraggono un piccolo Lorenzo con la maglia del Toro, anche per questo quello contro i bianconeri può essere inteso come un piccolo derby personale. Qualche acciacco per le tante botte ricevute nelle ultime gare, ma per Insigne contro la Juventus – in quella che sarà per lui la sessantesima partita consecutiva in maglia azzurra - una voglia matta di essere protagonista e soprattutto determinante, come gli è già accaduto in passato. L’attaccante ha segnato due volte alla Juventus, sempre al San Paolo, e in un’occasione – su assist di Gonzalo Higuain – ha anche rischiato di infortunarsi seriamente al ginocchio. Non solo i gol, Insigne è stato decisivo anche con gli assist: nella passata stagione sua l’imbeccata per il momentaneo pareggio di Callejon, con una di quelle giocate che potrebbero rivelarsi nuovamente determinanti anche venerdì sera.

I quattro leoni

Nelle scorse ore Lorenzo Insigne ha postato sui propri canali social anche un’immagine del suo nuovo tatuaggio, che vuole un po’ simboleggiare quello che è il momento vissuto dall’attaccante. Sulla schiena del numero 24 del Napoli compaiono quattro leoni, in un’immagine simbolica nella quale lui rappresenta il capo branco, il capo famiglia, con un atteggiamento possessivo e al tempo stesso protettivo. Rappresentati anche la leonessa, che è la moglie Jenny, e i due leoncini, che simboleggiano i figli. Qualche lembo di pelle nella schiena però è rimasto libero, Insigne ha conservato uno spazietto per qualcosa che a maggio potrebbe assumere un’importanza straordinaria per lui, per il Napoli e per una città intera. Atteggiamento da leader assoluto, in campo e fuori. Venerdì la sfida contro la Juventus, la sua partita. Insigne è pronto.

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