Sarri-Higuain, parole d'amore: storia di un rapporto ancora vivo

Serie A

Nonostante l'esultanza polemica dell'argentino nei confronti di De Laurentiis e dei suoi ex tifosi, resta intatto il rapporto con Sarri: "Gli voglio bene". E l'allenatore toscano non dimentica: "Qui ha sempre fatto il massimo"

Una storia nella storia, quella tra Gonzalo Higuain e Maurizio Sarri. Due cornici: una più ampia, che racconta dell’addio al Napoli dell’argentino tra le mille polemiche; una più ridotta, più intima, che parla del rapporto che continua tra un allenatore e il suo figlio prediletto, scivolato via in un’estate bollente per “colpa” di una clausola. Dopo un nuovo Napoli-Juve si torna ancora lì, a parlare di Napoli e di Pipita, come se nulla in due anni fosse cambiato: l’attaccante segna al San Paolo, in risposta ai fischi zittisce i suoi ex tifosi e si rivolge in maniera piuttosto eloquente - con gesti tutt’altro che fini - alla sua ex panchina e al suo ex presidente, Aurelio De Laurentiis: “Non sono riuscito a vederlo. Forse si è nascosto…”. Scontro totale, se non fosse per quel Maurizio Sarri che, nonostante tutto, è ancora capace di fargli battere il cuore: “Gli voglio bene. E magari ci rincontreremo…”.

Higuain contro tutti: ma Sarri resta speciale

Quella tra Maurizio Sarri e Gonzalo Higuain è la storia di un amore (se così ancora si può chiamare) paterno continuamente riproposto. E corrisposto. Le mille vicende, che hanno prima avvicinato e poi allontanato i due, sembrano, dopo anni, non aver scalfito quel rapporto intimo, che si inserisce in una cornice piuttosto rovente. L’argentino, dopo l’addio al Napoli, ne ha avute per tutti, ADL in primis. Ma non per Sarri, a cui ha dedicato le uniche parole dolci al momento del suo arrivo in bianconero. Che ha reiterato, ancora una volta, dopo l’1-0 del San Paolo: “A Sarri sono molto affezionato. Mi ha fatto migliorare tantissimo e gli sarò sempre grato. Gli voglio bene come persona e come allenatore: gli auguro il meglio. E quando lascerò il calcio continueremo a sentirci, e magari ci troveremo in un'altra squadra: sarebbe un grande piacere per me”.

Papà Sarri: bastone e carezze

L’allenatore toscano, durante il “Mister Condò” dello scorso febbraio, aveva raccontato la separazione da Higuain, dolorosa come quella di un padre da suo figlio: “L'abbandono è stato un momento brutto: mi potevo aspettare la Premier, non la Juventus. Questo ha reso più pesante la situazione. Per un po' non l'ho sentito, non volevo neanche sentirlo, ma ultimamente le cose sono cambiate. Come un figlio che ti fa arrabbiare, lo sbraneresti per qualche giorno, ma resta pur sempre un figlio. A Gonzalo tengo molto, con me ha fatto cose straordinarie. Ha fatto una scelta discutibile, ma questo non significa che non sia una persona a posto”. Bastone e carota, con un fondo di dolcezza che, dopotutto, non può essere cancellato. Nonostante la sua immagine spesso algida e distaccata, Sarri, a Gonzalo, continua a pensarci: “La Juventus ha 90 milioni in meno ma 3 punti in più, perchè hanno un fenomeno”, ha detto dopo la sfida del San Paolo. E ha ammonito anche i tifosi del Napoli: “Avrebbe potuto fare a meno di rispondere, ma i fischi a Higuain sono ingiusti: qui ha sempre fatto il massimo. Poi quella clausola…”. Una clausola che ha diviso, ma che non cancella: Sarri e Higuain, come padre e figlio. Nonostante tutto.

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