Inter, Vecino: "Vogliamo la Champions. Siamo partiti molto bene"

Serie A
Matias Vecino esulta insieme a Mauro Icardi (Getty)

Il centrocampista dell'Inter ha le idee chiare sull'obiettivo stagionale: "Qualificazione in Champions". E ancora: "Partiti molto bene, nonostante la squadra venisse da una serie di pessimi risultati in campionato". Sulla posizione in campo: "Non ho problemi, cerco sempre di adattarmi. Con Gagliardini posso giocare più avanti"

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Si è adattato subito alla nuova Inter e al nuovo gioco di Spalletti. Matias Vicino è un colpo sicuramente azzeccato del mercato dell’Inter, il primato in classifica, le zero sconfitte e il suo frequente utilizzo in termini di minutaggio, sono lì apposta a dimostrarlo. È stato in panchina per tutti i novanta minuti contro il Chievo, a riposo precauzionale dopo essere uscito al 53’ della trasferta di Cagliari, la settimana precedente. L’obiettivo - manco a dirlo - è recuperarlo per la Juventus, nel big match di sabato sera. L’obiettivo - inteso invece come il suo personale - lo ha fatto sapere parlando all’emittente uruguaiana Arco de Sport 890. “Champions”, senza indugi. Ritornare in Europa, e farlo dalla porta (e dalla competizione) principale. È questo, per il centrocampista uruguagio, quello a cui l’Inter di quest’anno deve assolutamente puntare. “Siamo partiti molto bene - ha proseguito l’ex Fiorentina - nonostante la squadra venisse da una serie di pessimi risultati in campionato”.
 

Dunque spazio alla tattica, perché un giocatore strategico come Vicino è fondamentale soprattutto nella sua posizione in campo. Tra passato e presente, con un comune denominatore: Borja Valero. “Mi trovo bene nella posizione che occupavo alla Fiorentina, dove giocavo con un compagno più offensivo come Borja Valero”. Nell’Inter è cambiato qualcosa, ovvio, ma Vicino sembra essere contento anche della sua evoluzione in campo. “All’Inter c'è anche Gagliardini, più difensivo. Questo permette a me e allo stesso Borja di spostarci in una posizione più avanzata. Ho giocato in diverse zone del campo nel corso della mia carriera, anche con la nazionale. Non ho problemi, cerco sempre di adattarmi. Ed è questo mi permette di crescere e migliorare”.

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