Milan, Gattuso: "Dopo il derby più forti mentalmente ma stanchi. Donnarumma? Penso giocherà"

Serie A
Gennaro Gattuso, allenatore del Milan (fonte Twitter Milan)

L'allenatore rossonero alla vigilia della sfida con la Fiorentina: "La vittoria con l'Inter ci ha aiutato dal punto di vista mentale, ma a questa partita arriviamo stanchi. Donnarumma? Si è allenato, penso giocherà. Sfruttiamo l'entusiasmo di Cutrone, giocherebbe anche in porta. Mercato? Non mi aspetto niente, la squadra è buona: spero solo non arrivino infortuni"

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L'entusiasmo per la vittoria nel derby di Coppa Italia contro l'Inter e la voglia di ritornare a gioire anche in campionato. Milan atteso dalla difficile trasferta sul campo della Fiorentina, ultima partita del 2017 per i rossoneri. Gattuso l'ha presentata così in conferenza stampa: "Sappiamo i problemi che abbiamo avuto e abbiamo tutt’ora, il derby ci ha dato tanta forza ma dobbiamo guardare avanti - ha dichiarato l'allenatore rossonero - La Fiorentina arriva da un buon momento e noi ci arriviamo stanchi, senza usare scuse. Dobbiamo valutare alcuni acciacchi, ma arriviamo alla gara mentalmente più forti: oggi abbiamo fatto poco. La Fiorentina è ben organizzata, ha iniziato con un 4-3-3 e ora ha svoltato sul 3-5-2, è una squadra molto ben preparata e tiene bene il campo, un avversario molto difficile da affrontare. La mia idea di Milan? Insisto su questo concetto: per me contro l’Atalanta è stata fatta una grande partita dal punto di vista difensivo. Anche nel derby abbiamo commesso qualche errore e siamo stati fortunati, ma mi è piaciuto lo spirito: abbiamo fatto qualcosa di buono dal punto di vista tecnico e tattico. Abbiamo fatto 317 tiri e 23 gol, vuol dire che si può fare di meglio sottoporta: l’importante è arrivarci e creare, poi spesso ci è girata male, vedi con Kalinic e Bonaventura contro l’Atalanta. Da quando sono arrivato si vede qualche verticalizzazione in più. Ci piace palleggiare, ma negli ultimi trenta metri cerchiamo i tagli degli attaccanti. Sul gol nel derby è stato bravo Suso, ma Cutrone ha questo taglio come caratteristica, è tarantolato. Ora bisogna sfruttare questo suo entusiasmo, non è il primo gol che fa. Non è uno che si monta la testa, sa quello che fa. Ha voglia, fa parte del suo modo di essere. Anche quando lo chiami dalla panchina ci mette un secondo ad essere pronto, giocherebbe anche in porta. Kalinic anche fa buonissimi tagli, tante volte la palla gli arriva e altre no. In questo momento dobbiamo migliorare in fase di conclusione. Gigio Donnarumma? Oggi si è allenato, penso proprio giocherà lui".

"Li Yonghong mi ha colpito. Mercato? Spero solo non arrivino infortuni"

Sulla visita di Li Yonghong, aggiunge: "Sono rimasto contento per le parole che ha detto alla squadra, la grande tranquillità mostrata: crede molto nei calciatori e nelle persone di questo club, ha avuto poche parole ma molto chiare, qualcosa di importante per me e per i miei calciatori".​ Dopo questa partita con la Fiorentina, aprirà il mercato: "Cosa mi aspetto? Niente di particolare. La mia necessità più grande è non perdere nessuno per strada e lavorare con questi ragazzi, la nostra è una squadra valida e può fare molto di più rispetto a ciò che sta facendo, spero solo non arrivino infortuni". Sul momento del Milan: "Alla prima difficoltà questa squadra dava sempre la sensazione di non reagire, qualche episodio positivo ci può aiutare. Ci aiutano molto le vittorie, la consapevolezza, per lavorare con tranquillità e con il sorriso sulle labbra. Prima dei supplementari ho detto alla squadra che era fondamentale vincere, dovevamo continuare a soffrire e non mollare neanche un centimetro. Calhanoglu? Ha fatto molto bene, come tutti quelli che sono scesi in campo. Era 40 giorni che non giocava, il fatto che ha fatto 50 minuti non è poco. Non sono sicuro neanche io della formazione, ho ancora dei dubbi. Hakan è importante per noi, ha grande qualità e se migliora sul piano fisico ci potrà aiutare moltissimo”. Poi un retroscena con Pioli: "Mi voleva al Bologna? Venivo dal problema agli occhi, parlai con Pioli per una possibilità al Bologna, ma sapevo che dopo il Milan in Italia non avrei voluto indossare un’altra maglia italiana. Così sono andato a Sion. Montella al Siviglia? Faccio un grandissimo in bocca al lupo a Vincenzo, c’è un grande rapporto e la stima resta alta". 

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