Juventus, metamorfosi dopo il Napoli: la difesa è un bunker da record

Serie A
Andrea Barzagli, Giorgio Chiellini e Wojciech Szczęsny - LaPresse

Massimiliano Allegri ha letteralmente ribaltato l'impostazione delle partite dei bianconeri da quando ha incontrato la diretta rivale in campionato: meno gol segnati, meno gol incassati. Nelle ultime 7 di campionato ha subito appena un gol, dopo i 14 subiti nelle prime 14

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Questa Juventus è una corazzata. Minima spesa di energia, massima resa. Cinica, efficace, una Juve... Allegri. Concreta, pragmatica, come la vuole il suo allenatore. "A me interessa solo segnare e prendermi i tre punti. Quando dicono che la Juventus gioca male io sono addirittura felice. L'importante era vincere, perchè nel contesto di una stagione non tutte le partite sono uguali e non sempre si può essere brillanti". Max lo sapeva: "Dopo la sosta facciamo sempre fatica". 1-0 al Genoa e tre punti in casa, +10 momentaneo su Lazio e Inter e soprattutto il Napoli lì, avanti di un solo punto sui bianconeri. Campionato spaccato? Forse, quello che è certo è che dopo 21 giornate la Juventus ha trovato la quadratura del cerchio. Merito, come al solito, di Max Allegri.

Metamorfosi bianconera

Per capire veramente la Juventus, ogni anno, Massimiiano Allegri la lascia andare per un po'. Pilota automatico, le basi ci sono per portare a casa le partite. Ma quando la stagione entra nel vivo, Max prende i comandi: col Napoli sfida quasi decisiva? Napoli battuto. Da allora, la metamorfosi. Allegri come Kafka? No, un cambiamento in meglio, però, c'è stato: meno gol in generale, più punti guadagnati ed energie risparmiate. Perché vincere è fondamentale, se non si subiscono reti diventa quasi perfetto. Nelle ultime 8 di Serie A (Crotone in casa prima del Napoli) i bianconeri hanno incassato appena un gol, quello da fuori area di Martin Caceres a Verona. Per il resto, dalla trasferta del San Paolo in poi, mai una rete presa in casa. Lo Stadium è tornato bunker, la difesa è tornata d'acciaio, come quella della stagione 2015-2016: 10 clean sheet consecutivi tra casa e trasferta in quel campionato, 11 di fila all'allora Juventus Stadium. Se calano i gol subiti, diminuiscono però anche quelli segnati: dai 40 delle prime 14 giornate ai 10 delle successive 7, che hanno fruttato comunque 19 punti. Minima spesa (di energia), massima resa. 

Reti inviolate: nessuno in A meglio della Juventus

A minor numero di gol subiti, domina il Napoli: 13 a 15 nella sfida ai bianconeri, perché la vittoria dello Scudetto passa (anche) dal rendimento difensivo. Eppure, a reti inviolate, primeggia la Juventus: 12 clean sheet per gli uomini di Massimiliano Allegri, nessuno come loro. Il Napoli è a quota 11 gare senza subire gol in campionato, mentre Inter e Roma sono a quota 9, con la Lazio più staccata (appena 5). Una sfida nella sfida, che ha visto nella partita di andata il punto di svolta per la stagione bianconera. Sliding door Juve, volata Scudetto (forse) già iniziata, una battaglia a suon di gol... da non subire.

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