Inter-Bologna, Donadoni: "D'Ambrosio? Braccio largo, era rigore"

Serie A
Donadoni, Bologna (Getty)

L'allenatore della formazione rossoblù sull'episodio nel finale all'interno dell'area di rigore dell'Inter: "Il braccio di D'Ambrosio non mi sembra attaccato al corpo. Ogni volta che c'è un tocco di mano bisogna dare rigore, altrimenti l'interpretazione dell'arbitro è decisiva"

Napoli, Fiorentina e adesso Inter: continua il momento negativo del Bologna alla terza sconfitta consecutiva in campionato, con la formazione rossoblù che esce da San Siro con zero punti in tasca. A commentare la gara contro i nerazzurri ci sono le parole dell’allenatore del Bologna Roberto Donadoni che ha focalizzato l’attenzione su un presunto calcio di rigore che l’arbitro non ha assegnato alla sua squadra nel finale, nonostante il consulto del Var: "L'arbitraggio di Valeri? Non conta parlarne: una volta il braccio è troppo vicino e una volta è troppo lontano, tanto gli arbitri interpretano un po' a loro piacimento. Ma secondo me quello di D'Ambrosio non è un braccio attaccato al corpo. Allora facciamo che ogni volta che la palla tocca un braccio in area va fischiato il rigore, altrimenti ogni volta è l'interpretazione dell'arbitro a determinare l'esito", le parole dell’allenatore del Bologna nel post gara. Donadoni che ha poi aggiunto: "Mi rammarica di più  la gestione dei cartellini, visto che i nostri calciatori sono stati ammoniti, invece nella stessa situazione quelli dell'Inter sono stati un po' salvaguardati. Ma va bene così".

"Serve ancora maggiore determinazione"

L'allenatore del Bologna è entrato poi nel dettagli della prestazione della sua squadra: “Non siamo partiti bene, con quel gol subito dopo pochi minuti, ma poi siamo stati bravi a rientrare in partita. Oggi i ragazzi hanno prodotto uno sforzo enorme, ma purtroppo non portiamo a casa nulla e questo ci fa arrabbiare. Era una partita in cui si poteva portare a casa un buon risultato ma non ce l’abbiamo fatta. Dobbiamo capire che evidentemente quel che stiamo facendo non è abbastanza. Serve ancora più determinazione, anche in certe ripartenze non concretizzate per poco, e soprattutto bisogna evitare alcune ingenuità. Ora concentriamoci sulla prossima partita in cui dovremo sopperire a tre squalifiche pesanti", ha concluso Roberto Donadoni.

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