Maldini: "Milan, credici. Il Napoli non deve mollare"

Serie A
Paolo Maldini, ex capitano del Milan

L’ex capitano rossonero ha parlato in occasione della cerimonia che gli ha dedicato una targa nella Walk of Fame: "Gli ultimi risultati dicono che la formazione di Gattuso è la più in forma tra quelle che lottano per il quarto posto. Certi risultati puoi ottenerli solo con grande convinzione"

Il gol allo scadere di André Silva ha regalato al Milan una serata da ricordare, grazie ai tre punti ottenuti contro il Genoa i ragazzi di Gennaro Gattuso possono ora puntare al quarto posto in classifica che garantirebbe loro uno slot nella prossima Champions League. Di questo e non soltanto ha parlato l’ex capitano rossonero Paolo Maldini, che in esclusiva ai microfoni di Sky Sport ha incitato anche gli azzurri di Maurizio Sarri a credere ancora nello scudetto all’indomani del pareggio per 0-0 a San Siro. Queste le parole dell’ex numero tre del Milan: "Dopo un inizio veramente difficoltoso il Milan è la squadra che forse sta meglio tra tutte quelle che stanno rincorrendo il quarto posto - ha spiegato - quindi credo che sia giusto credere di poter arrivare in Champions perché a certi risultati puoi arrivare solamente credendoci. Di conseguenza loro devono lottare fino in fondo perché le opportunità ci sono. Per quanto riguarda lo scudetto vale lo stesso discorso, il Napoli non deve mollare e ci deve credere perché le cose possono succedere e vanno colte al volo. Non sono tante le occasioni di veder perdere la Juve ma se ci dovessero essere bisogna saperle sfruttare".

In memoria di Astori

Maldini è stato intervistato a Roma in occasione della targa scoperta proprio quest’oggi a lui dedicata sulla Walk of Fame. Anche su questo si è soffermato l’ex capitano rossonero: “"E' un grande onore per me, l’ho detto anche prima al presidente Malagò che la mia è una famiglia veramente votata allo sport, il fatto di aver avuto una continuità simile e di essere riusciti a emergere in questo sport mi rende orgoglioso. Mi inorgoglisce molto anche questa scelta del CONI perché mi trovo vicino a questa gente che ha vinto tanto e io sfortunatamente da questo punto di vista non sono vincente come gli altri. Sono vincente nel mondo del calcio, ma con la Nazionale non ho raggiunto grandi traguardi se non una finale mondiale". Maldini ha poi ricordato anche il capitano della Fiorentina Davide Astori, come fatto su tutti i campi di Serie A e non soltanto nell’ultimo turno: "Provo una tristezza infinita per la storia di un ragazzo che tutti amavano e per la maniera in cui è successo il tutto. Devo ringraziare il presidente Malagò che è riuscito a dar voce a tutti i compagni di Davide che non volevano giocare una settimana fa. Gli ultimi giorni sono stati di riflessione e speriamo che possano servire. Speriamo anche naturalmente che il ricordo di Davide possa rimanere sempre vivo, i miei pensieri vanno alla compagna e alla famiglia".

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