Genoa, Ballardini: "Stagione straordinaria"

Serie A
Davide Ballardini, Genoa (ANSA)

"Le difficoltà sono state superate con serietà, impegno e anche qualità di ognuno più che straordinarie. C'è poca memoria. Noi siamo arrivati qua con la squadra a sei punti e penultima. C'era un calendario terribile", ha ricordato l’allenatore dopo il successo sul Verona

I gol di Medeiros, Bessa e Pandev consegnano al Genoa altri tre punti che permettono ai rossoblù di salire a quota 41 punti in classifica - momentaneamente all’11° posto. La squadra allenata da Davide Ballardini festeggia così un successo che la fa salire ancora in questo finale di campionato, il prossimo appuntamento in calendario metterà l’Atalanta di fronte alla squadra ligure. Dopo il novantesimo, intanto, lo stesso allenatore del Genoa ha commentato così la prestazione dei suoi e il successo di serata: "Abbiamo fatto una bella partita contro una squadra con giocatori di valori. E' un segnale forte di serietà, di determinazione e di voler cambiare le cose e portarle a proprio vantaggio. Adesso, probabilmente, si chiariranno quegli aspetti. Se la proprietà è contenta e convinta di continuare con me e io sono convinto di fare un buon lavoro non ci saranno problemi. Se ho parlato con Preziosi? Se il presidente ha già deciso, confronti non ne servono. Io vorrei sottolineare la stagione straordinaria. Perché difficoltà straordinarie sono state superate con serietà, impegno e anche qualità di ognuno più che straordinarie. Bisogna considerare che c'erano difficoltà, c'è poca memoria. Noi eravamo arrivati qua con il Genoa a sei punti e penultimo. C'era un calendario terribile con un Crotone col doppio dei tuoi punti, poi avevi Roma e Verona. Poteva essere un tracollo e invece hai fatto un'impresa straordinaria".

"Se riguardo indietro e penso alla nostra cavalcata dico che insieme a questi ragazzi, che hanno sofferto molto e con cui ci siamo legati molto, si è pensato di andare oltre il proprio ego. Ed è venuta fuori questa impresa. Il segreto c'è. Ma non si svela… No, non c'è nessun segreto. Ci sono gli uomini, le idee e il talento. Cofie e Pandev sono due ragazzi che, per motivi diversi, sono stati esempio per tutti. Cofie è stato perfetto fuori dal campo, in campo. Ha sofferto in silenzio perché giocava poco ma lui si allenava e anche meglio per mandare messaggi ai compagni e all'allenatore. Goran ha dato un esempio con la sua classe e la sua generosità che nessuno può fare meglio di lui. Chi è arrivato a gennaio poi è stato bravissimo, i nuovi acquisti sono entrati in uno spogliatoio giusto, quindi i ragazzi sono stati messi nelle condizioni migliori. Sia Bessa che Medeiros hanno trovato terreno fertile e loro hanno espresso il loro talento".

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