Chievo, esonerato Maran dopo il ko con la Roma. Scelto D'Anna come sostituto

Serie A
L'ormai ex allenatore del Chievo Maran, foto Getty

Rolando Maran non è più l'allenatore del Chievo, la società di Campedelli ha deciso di sollevarlo dal suo incarico dopo il ko con la Roma. Al suo posto promosso Lorenzo D'Anna dalla Primavera

Un mese senza vittorie è costato caro a Rolando Maran, esonerato dopo il pesante ko subito all’Olimpico contro la Roma. Il Chievo ha deciso di sollevare dall’incarico il proprio allenatore, vista anche la difficile situazione di classifica, che vede i gialloblu fermi al sedicesimo posto con soli due punti sulla zona retrocessione. Il sostituto di Maran è stato già scelto, sarà Lorenzo D’Anna a venire promosso dalla Primavera per guidare la squadra in queste ultime tre partite che mancano alla fine del campionato. Un particolare curioso riguarda lo stesso Maran, che venne chiamato da Campedelli al posto di Corini dopo un Roma-Chievo 3-0 il 18-10-14. Dunque Olimpico ancora una volta fatale per la panchina del Chievo, che passa adesso nelle mani di D’Anna.

La nota del Chievo

Con un comunicato apparso sul proprio sito ufficiale, il Chievo Verona ha reso noto l'esonero di Rolando Maran, indicando Lorenzo D'Anna come suo sostituto: "L'A.C. ChievoVerona comunica di avere sollevato Rolando Maran dall'incarico di allenatore della Prima squadra. A Maran vanno i ringraziamenti per il lavoro svolto sin dal primo giorno con impegno, serietà e correttezza professionale. Protagonista di tre salvezze in Serie A, con il nono posto raggiunto al termine della stagione 2015/16 con 50 punti in classifica, a lui va il più sentito in bocca al lupo per il prosieguo della carriera. Contestualmente viene interrotto il rapporto di collaborazione anche con l'allenatore in seconda Christian Maraner e con i tecnici Andrea Tonelli e Ivan Moretto, ai quali va un ringraziamento per il lavoro svolto. La conduzione tecnica della Prima squadra è affidata a Lorenzo D'Anna, che lascia il suo incarico di allenatore della Primavera. L'A.C. ChievoVerona rivolge a D'Anna, che vanta 161 presenze con la maglia gialloblù in Serie A e 136 con la fascia di capitano, i più calorosi auguri di buon lavoro.

Il racconto di Roma-Chievo

Una Roma aggressiva, pronta ad attaccare la preda Chievo e guadagnarsi i tre punti che staccherebbero, almeno momentaneamente, Lazio e Inter nella corsa alla zona Champons League. Questa l'idea di partita messa in campo dagli uomini di Eusebio Di Francesco, che non temono un inizio sprint del Chievo, al punto che i gialloblu (partiti veramente forte) scheggiano la traversa con Lucas Castro al minuto 5. Fuoco di paglia gialloblu, attesa della preda giallorossa. Ed eccola colpire, al minuto 9, con Patrik Schick. Dopo il primo gol in trasferta, ecco il primo in casa per il ceco, acquisto più costoso della storia della Roma e forse, finalmente, esploso con la maglia della squadra della Capitale. Assist splendido di Nainggolan, bravo a lottare e a strappare il pallone dai piedi di Radovanovic per poi servire con un traversone basso il numero 14, che al volo batte Sorrentino e fa 1-0. Due minuti e la Roma si dimostra squadra abbastanza sfortunata in termini di pali e traverse, visto che all'11' Fazio stacca di testa e centra il legno, esattamente come El Shaarawy (cui viene giustamente annullato un gol di tacco al 15' per un leggerissimo fuorigioco) al 28'. Il Chievo non affonda, non cerca il gol e anzi, viene colpito nuovamente dalla Roma. Prima uno, poi l'altro: prima Schick e poi Dzeko, che al 40' trova il 2-0 su assist di Kolarov. È la prima volta che i due attaccanti della Roma segnano nella stessa partita, visto che il ceco aveva segnato appena un gol in Serie A contro la Spal. I secondi 45 minuti viaggiano con il pilota automatico fino al 56', quando da un pallone centrale di Pucciarelli e non controllato bene da Inglese, Juan Jesus placca proprio il numero 45 dei gialloblu, portando Calvarese a fischiare un calcio di rigore che è netto, così come il rosso automatico al difensore brasiliano. Un consulto al VAR conferma la decisione: è rigore. Dal dischetto va Inglese che calcia alla sua destra, ma Alisson è un gatto e para il penalty. È il minuto 59, la fine effettiva della partita: Stephan El Shaarawy, 7 minuti dopo, si inventa un super gol, partendo da sinistra e facendo un vero e proprio coast to coast. Piatto destro e 3-0 a battere Sorrentino, che deve raccogliere il pallone dalla rete dopo un minuto circa, con Dzeko che al 67' trova un gol fotocopia a quello del San Paolo contro il Napoli. Sinistro a giro da fuori e 4-0. Il risultato si definisce con il gol di Inglese, bravo di testa a colpire su un bel corner di Valter Birsa. 4-1 il finale, un punteggio che andrebbe benissimo anche nel ritorno sempre all'Olimpico contro il Liverpool. Con questo risultato, infatti, la Roma sarebbe in finale di Champions League.

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