Hamsik dopo Napoli-Torino: "Sarri? Spero resti, dopo la vittoria contro la Juve ecco cosa ci ha penalizzato"

Serie A

Dopo il pari casalingo che ha quasi definitivamente allontanato il sogno scudetto, il capitano azzurro ha parlato del futuro dell'allenatore: "Mi auguro che rimanga" e di cosa non è andato dopo lo scontro diretto vinto a Torino contro la Juventus

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Uno scontro diretto vinto, contro la Juventus. Poi il blackout. Dopo la netta sconfitta contro la Fiorentina e il pari casalingo contro il Torino, che hanno ormai fatto sfumare il sogno Scudetto, il capitano Marek Hamsik ha parlato spiegando cosa non è andato nelle ultime partite, e del prossimo futuro, soprattutto il possibile addio dell’allenatore Maurizio Sarri: "Mi auguro che rimanga, ci ha fatto crescere, dispiacerebbe a tutti - ha spiegato prima di parlare del calo delle ultime due giornate -. Un po’ di rammarico c’è per come stiamo finendo la stagione, non meritavamo questi ultimi risultati per il campionato che abbiamo fatto. Non so se è giusto che vinca la Juventus: sicuramente ha la società più forte di tutte, ma noi sul campo meritavamo qualcosa di più. Svantaggioso non giocare in contemporanea? Certo non è lo stesso, ma noi dobbiamo crescere, essere mentalmente più forti e non farci condizionare dai risultati dei nostri avversari. Siamo una squadra che deve essere sempre al cento per cento, appena smettiamo un po' sembriamo lenti: non dobbiamo mai abbassare i ritmi, altrimenti diventeremo leggibili dagli avversari".

L'importanza del pubblico

"Dobbiamo solo ringraziare il nostro pubblico che ci ha fatto sentire come se avessimo vinto qualcosa - ha aggiunto Hamsik -. Ci abbiamo provato per tutto l'anno e siamo stati là, meritavamo qualcosa di più". Ma dopo la Juventus e il -1 in classifica, cosa è successo? "Sono successi piccoli episodi che cambiano la stagione, la Juve che vince all'ultimo secondo e noi che prendiamo un rosso dopo cinque minuti. Dobbiamo accettare con rammarico, siamo dispiaciuti. Fine di un ciclo? Io non la vedo come fine di un ciclo ma come un grande ringraziamento della città che ha visto che ce l'abbiamo messa tutti. È stato splendido anche se non abbiamo vinto niente". Sulla mancata esultanza dopo il gol: “No, è stata un'esultanza alla Bresciano, non c'è niente dietro. È stato un bel gol, mi è piaciuto”. Sul mercato ormai alle porte: “Cambiare allenatore o giocatori? Per me si può andare avanti cosi, da tre anni stiamo facendo sempre una crescita e campionati straordinari. Manca un pizzico, sicuramente gli infortuni di Ghoulam e Milik ci hanno reso più deboli. Sono i particolari che cambiano un campionato, ma questa squadra ha fatto vedere in campo che se la può giocare con chiunque”. A Firenze è arrivata una sconfitta per 3-0: "Sono condizionamenti pesanti anche quelli della Juve, il risultato della Juve. Potevamo fare qualcosa di più, non prendere gol e difendere con i denti. Queste sono cose che ti fanno imparare tanto e ti fanno crescere".

 

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